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Ondata di scippi a Catanzaro Lido, bloccata la banda dei furti agli anziani

Le arterie principali di Catanzaro Lido erano diventate lo scenario di una lunga scia di scippi e furti con destrezza indirizzati in particolar modo verso le fasce più fragili della popolazione. Il susseguirsi di episodi legati alla microcriminalità ha generato forte timore tra i residenti e i titolari delle attività commerciali del quartiere marinaro, colpiti da incursioni rapide condotte da giovani malviventi. La sequenza dei reati è stata interrotta a seguito dell’azione tempestiva e coordinata delle forze dell’ordine, che ha condotto al blocco dei sospettati poco dopo l’esecuzione dell’ultima aggressione ai danni di un cittadino anziano.

L’inseguimento e la cattura all’interno del parco giochi

La svolta nelle operazioni si è verificata nel tardo pomeriggio, nel momento in cui un agente della Polizia di Stato non in servizio e in abiti civili ha notato lo svolgimento dell’azione criminosa ai danni dell’anziano passante. Il poliziotto ha richiesto l’invio immediato dei rinforzi, attivando le unità già impegnate nel pattugliamento del territorio nell’ambito delle attività congiunte tra le volanti della Questura e i militari dell’Arma dei Carabinieri. I tre responsabili hanno provato a dileguarsi dirigendosi verso un vicino parco giochi per bambini nel tentativo di nascondersi tra le attrazioni e le siepi. Il dispositivo di chiusura attuato dalle forze dell’ordine ha precluso qualsiasi via di fuga, consentendo l’isolamento e il fermo dei tre individui in un arco di tempo ridotto.

Il quadro giudiziario e gli sviluppi investigativi

Il blitz rappresenta l’esito di un lavoro d’indagine condotto nel massimo riserbo per contrastare l’incremento di reati da strada segnalato negli ultimi tempi nella zona. L’esito del blitz contempla tre provvedimenti restrittivi: nei confronti del soggetto maggiorenne la Procura della Repubblica ha stabilito la misura cautelare degli arresti domiciliari, laddove i due complici di età inferiore ai 18 anni sono stati condotti all’interno di una struttura comunitaria protetta. Con il fermo dei presunti responsabili, le attività investigative sono orientate all’acquisizione di ulteriori elementi utili a riscontrare il coinvolgimento del gruppo negli altri episodi denunciati nell’area marinara.