Il tema dell’assistenza sanitaria nella provincia di Cosenza torna al centro del dibattito locale a seguito della Determina numero 71 del 24 settembre 2026, con cui la Regione Calabria ha avviato le procedure per la gara d’appalto relativa alla costruzione del nuovo complesso ospedaliero ad Arcavacata di Rende. L’iniziativa regionale, promossa dal presidente Roberto Occhiuto, prevede la realizzazione di una struttura da 800 posti letto destinata a sostituire e determinare la chiusura dello storico presidio dell’Annunziata.
L’avvio dell’iter amministrativo ha suscitato la ferma contrarietà del Comitato per la difesa dell’Annunziata (CDA), guidato da Carlo De Gaetano. Attraverso una nota ufficiale, la sigla ha espresso forti preoccupazioni per le ripercussioni che il trasferimento dell’hub sanitario potrebbe avere sul capoluogo, ponendo l’accento sulla necessità di preservare una presenza ospedaliera all’interno dei confini cittadini.
Le perplessità sull’iter e sui finanziamenti
Nel documento diffuso dalla redazione, il comitato sottolinea come il percorso intrapreso stia procedendo mentre si attendono gli sviluppi sul piano giudiziario e burocratico. È infatti pendente un ricorso al TAR Calabria promosso dal Comune di Cosenza, la cui sentenza è prevista per il prossimo 15 dicembre.
Oltre al pronunciamento amministrativo, l’organizzazione richiama l’attenzione sulle verifiche formali e sui passaggi autorizzativi che coinvolgono diversi ministeri (Salute, Università e Ricerca, Economia), il Consiglio di Stato e l’emanazione del relativo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Un ulteriore punto di analisi riguarda la copertura economica dell’opera, stimata in 350 milioni di euro forniti dall’INAIL, con la possibilità di integrazioni fino a 200 milioni, la cui effettiva erogazione è vincolata all’approvazione del progetto esecutivo. La stessa determina, precisa il comitato, stabilisce un termine di 30 giorni dall’affidamento di tale progettazione per la presentazione di eventuali ricorsi.
La proposta del modello a doppio polo
A fronte dell’impostazione accentrata ad Arcavacata, il Comitato per la difesa dell’Annunziata suggerisce una ripartizione dell’offerta sanitaria articolata su due strutture principali. La proposta prevede la suddivisione degli 800 posti letto totali in due quote paritarie: 400 posti confermati presso la sede dell’Annunziata e 400 destinati al nascente Policlinico Universitario nel territorio di Rende.
Secondo le valutazioni espresse nella nota, l’Azienda Ospedaliera di Cosenza — che comprende anche i presidi del Mariano Santo e di Rogliano — dispone già oggi di 425 posti letto attivi, con il potenziale per raggiungerne 545 mediante il recupero degli spazi disponibili. Questo assetto consentirebbe al presidio cittadino di mantenere i requisiti di hub di secondo livello per l’intera provincia.
Infine, il comitato evidenzia l’opportunità di introdurre discipline e ambiti specialistici attualmente assenti o da potenziare sul territorio, quali la medicina d’urgenza, il centro grandi ustionati, la camera iperbarica, l’oncologia pediatrica, la neuropsichiatria infantile, l’allergologia e la cura delle malattie rare, sollecitando un coinvolgimento attivo delle istituzioni e delle rappresentanze locali in Consiglio Regionale per un confronto sulla pianificazione sanitaria dell’area urbana.



