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Cerisano, il concorso e il disegno su Sant’Ugolino: premiata la studentessa Paola Amoroso

Di Pierfrancesco Greco

Ieri è stato un giorno di Festa, per Cerisano, ove si celebra una figura di rilievo, non solo per il nostro territorio. Quest’anno l’amministrazione comunale di Cerisano, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo, ha inteso organizzare, in occasione del 799° anniversario del martirio di Sant’Ugolino da Cerisano, un convegno e un concorso riservato alle studentesse e agli studenti, i quali sono stati invitati a realizzare alcuni lavori dedicati a Sant’Ugolino.

Lavori che sono stati molto apprezzati dalla commissione esaminatrice, la quale ha inteso premiare, quale vincitrice del concorso, con una Pergamena di Merito, la giovane Paola Amoroso, frequentante la classe I A della Scuola secondaria di primo grado di Cerisano, autrice di un disegno, “per aver contribuito, con la propria creatività e il proprio impegno, a far conoscere, raccontare e riscoprire la figura di Sant’Ugolino da Cerisano, mantenendo viva la memoria di una storia che appartiene profondamente alla nostra comunità”.

“Nel pensare al disegno su Sant’Ugolino da Cerisano – ha spiegato Paola -, mi sono soffermata sulla vocazione evangelizzatrice di questo grande Santo calabrese, animata dal forte spirito missionario di San Francesco d’Assisi. In particolare, ho voluto mettere in risalto la sua ardente volontà di diffondere la Parola di Gesù, portandone il rivoluzionario messaggio di fraternità, pace, amore universale tra chi non lo conosceva, anche a rischio della vita. Ecco, quindi, cosa ho voluto esprimere nella didascalia del disegno “La Parola senza confini: Frate Ugolino da Cerisano a Ceuta”. Ugolino spicca al centro dell’immagine, mentre sullo sfondo, a sinistra, dietro di lui, si scorge il borgo collinare di Cerisano, identificabile grazie al profilo della Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire.

Il Santo, ritratto nell’atto di lasciare il suo paese, sovrasta un lembo di mare e si dirige verso la città di Ceuta, caratterizzata dai tipici elementi architettonici arabeggianti. Tra le mani ha il crocifisso, emblema della sua Fede, e una palma, simbolo del martirio che lo attende laggiù. La sua figura, avvolta dal raggio della Luce con cui Cristo ha rischiarato il cammino del genere umano, unisce le due sponde, col braccio che impugna la palma proteso verso la terra da evangelizzare: essa sembra un ponte, un richiamo metaforico sia alla volontà del futuro Santo di portare là il Vangelo, sia all’infinita capacità che la Parola di Gesù possiede nel valicare ogni ostacolo, ogni confine, con la forza della pace e dell’amore.

Insomma, il disegno vuole rappresentare il dono d’amore che Ugolino e i suoi confratelli hanno elargito a tutti noi, a tutta l’umanità, anche a coloro i quali li hanno martirizzati: il dono di quell’amore capace solo di abbracciare e accogliere … Il dono che, se fatto proprio da tutta l’umanità, affrancherebbe il mondo da ogni confine”.

Un premio, consegnato stamattina dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Francesca Pellegrino al termine del simposio predetto, svoltosi presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Cerisano, certamente meritato, per un disegno dedicato a una figura a lungo trascurata, che Cerisano ha riscoperto grazie al compianto Monsignor Gabriele Vencia, parroco nel borgo delle Serre dal 1973 al 2006, il quale molto si impegnò nel dare a Ugolino la giusta centralità nell’itinerario di fede e nel bagaglio identitario della Comunità locale. Un impegno, che è stato fatto proprio dall’attuale parroco, Don Alfonso Vulcano, il quale prosegue un fruttuoso cammino di conoscenza e valorizzazione del nostro copatrono, che non si limita certo alle iniziative di oggi, quali il convegno svoltosi stamattina – durante cui le studentesse e gli studenti hanno presentato i pregevoli lavori citati -, e la processione delle ore 17 per le vie del Paese, nel corso della quale si celebrerà la Santa Messa presso via Croce, luogo di nascita e di raccoglimento per Sant’Ugolino. Scrivere come Sant’Ugolino sia meritorio di grande attenzione, di estrema considerazione è alquanto banale; egli, alla stregua dei confratelli che con lui si recarono in Marocco, è “un testimone di Fede”, come evidenziato oggi da Don Alfonso, una personalità aulica, recante lustro non solo a Cerisano e alla Calabria, bensì alla Chiesa nel suo complesso. Pensiamoci un attimo: nel percorso che ha portato, negli anni ’20 del XIII secolo, Sant’Ugolino a Ceuta – una città di cui oggi si parla in relazione al dramma dei migranti, di quelle nostre sorelle e di quei nostri fratelli che ci chiedono aiuto, solidarietà, accoglienza -, è agevole scorgere una similitudine col viaggio compiuto poco tempo prima, nel 1219, durante la V crociata, dal fondatore dell’Ordine minoritico, il suo straordinario confratello San Francesco D’Assisi, in Egitto, per incontrare il Sultano al-Malik al-Kamil. A prescindere dalle differenze di contesto tra i due eventi, il desiderio di porgere il messaggio cristiano a chi aveva altri orizzonti di fede, in una prospettiva di pace universale, è paragonabile alle ragioni che hanno condotto Sant’Ugolino e altri sei confratelli oltre il mare …

Diversamente da quanto avvenuto nel caso di San Francesco D’Assisi, il pellegrinaggio di Ugolino si concluse con il martirio, “la vetta massima – ha affermato il giornalista Francesco Kostner, presente all’iniziativa odierna – di un cammino spirituale”. Quel pellegrinaggio ha avuto come epilogo il sacrificio della vita, un dono d’amore supremo “che voi giovani – ha esortato lo storico Luigi Bilotto, altro relatore del convegno – dovete conoscere, studiare, valorizzare, più di quanto sia stato fatto per molti, troppi anni”. Un dono, quello di Sant’Ugolino, che parla di coraggio, di tenacia nel cercare l’incontro con gli altri, secondo l’insegnamento di Gesù. Un insegnamento d’Amore, che ci porta verso i lidi dell’aiuto al prossimo, della solidarietà e dell’accoglienza, da tener presente sempre, considerata la sua valenza morale di carattere universale, a prescindere dalle convinzioni religiose individuali … Sempre, non solo per un giorno.