Il conto alla rovescia per il ritorno dell’opera teatrale “Fortunata di Dio – La storia di Natuzza Evolo” sta per concludersi. Il cast tecnico e artistico arriverà a Catanzaro la vigilia di Ognissanti per allestire un’imponente scenotecnica e svolgere le prove generali che precederanno la doppia data calabrese. Il debutto si terrà la sera del 3 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro, per poi proseguire con una replica la sera del 5 novembre presso il Teatro Comunale di Vibo Valentia.
Prodotta da Ruggero Pegna e scritta dallo stesso Pegna insieme ad Andrea Ortis, che ne cura anche la regia, la produzione si avvale della consulenza di Gianmario Pagano e delle musiche originali create dal compositore Francesco Perri. L’opera giunge a questi nuovi appuntamenti forte dell’ottima accoglienza e dei consensi registrati lo scorso maggio in occasione della prima assoluta al Teatro Rendano di Cosenza. I biglietti sono disponibili online tramite il circuito Ticketone e presso i punti vendita autorizzati.
Fede, storia e l’eredità di Paravati
Dedicata alla mistica calabrese nata e vissuta a Paravati di Mileto, proclamata Serva di Dio nel 2019 e per la quale è in corso la causa di beatificazione, l’opera gode del patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, oggi guidata da don Pasquale Barone, la quale ha fornito materiale fotografico dal proprio archivio storico. L’obiettivo primario della rappresentazione rimane quello di far conoscere la figura della donna e il Santuario di Paravati, attualmente retto da padre Michele Cordiano.
“Il Santuario voluto da Mamma Natuzza nei luoghi della Fondazione, dove si trova anche la Cappella in cui riposa, è un luogo incantevole di santità e pace che tutti dovrebbero visitare”, sottolinea il produttore Ruggero Pegna, ricordando come gli utili dell’evento saranno devoluti in beneficenza. Il promoter ha espresso profonda gratitudine verso la risposta del pubblico e il sostegno fornito dalle realtà partner e dalle istituzioni locali per affrontare i complessi costi di produzione.
Un allestimento imponente tra narrazione e scenografia
La rappresentazione porterà sul palco una narrazione complessa legata alla vita di una donna analfabeta a cui sono attribuiti fenomeni mistici quali stigmate, emografie, bilocazioni e dialoghi con persone defunte e figure sacre. Il ruolo principale di Natuzza Evolo è affidato all’attrice Annalisa Insardà, affiancata da un cast composto da Enrico Cava, Luca Attadia, Michele Radice, Valeria Zazzaretta, Antonello Angiolillo e dal narratore Jacopo Siccardi.
L’apparato visivo poggia sulle scenografie mobili ideate da Lele Moreschi e Filippo Pezzi, integrate dal visual design di Virginio Levrio per la creazione degli effetti speciali, inclusa la ricostruzione dell’apparizione mariana che ispirò la nascita della Villa della Gioia a Paravati. La cura dei dettagli si estende ai costumi stilati da Angelina de Bari e al lavoro della squadra tecnica coordinata dalla direzione di palco e dalla regia, in un allestimento che sta attirando l’attenzione di comitive e fedeli in arrivo anche dalle regioni vicine.



