L’ingresso del Comune di Cosenza nella piattaforma nazionale CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo) incassa un giudizio favorevole anche dall’opposizione, pur non senza alcune precisazioni di merito e un forte richiamo all’amministrazione affinché l’innovazione tecnologica non finisca per limitare le agevolazioni già esistenti.
A intervenire sulla questione è Giuseppe d’Ippolito, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che in una nota esprime apprezzamento per il traguardo raggiunto sul fronte della digitalizzazione e della semplificazione burocratica per i cittadini con disabilità, pur evidenziando una tempistica che avrebbe potuto essere più rapida:
«L’adesione del Comune rappresenta certamente una buona notizia e un risultato che va nella direzione di semplificare gli spostamenti, eliminando ostacoli burocratici dopo anni di richieste. Seppur all’opposizione, non abbiamo difficoltà a riconoscere gli atti amministrativi che producono benefici concreti. Tuttavia, è nostro dovere evidenziare che l’ingresso nella piattaforma nazionale avrebbe potuto essere realizzato ben prima, consentendo agli utenti di usufruire del servizio con la stessa tempestività di molti altri enti locali.»
Il nodo delle due targhe per l’accesso in ZTL
Al di là dell’adesione formale, il fulcro della posizione espressa dal consiliare riguarda la tutela delle garanzie e delle modalità di utilizzo finora concesse ai titolari del contrassegno nel territorio comunale. L’appello del consigliere è rivolto a evitare che il passaggio al nuovo sistema centralizzato comporti un ridimensionamento dei diritti acquisiti.
La richiesta specifica riguarda la gestione dei veicoli autorizzati per la Zona a Traffico Limitato:
«Chiediamo all’amministrazione comunale di garantire il mantenimento della possibilità di autorizzare in contemporanea due targhe per l’accesso nelle ZTL comunali, così come avvenuto sino ad oggi. Si tratta di una misura di buon senso che tiene conto delle reali necessità delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che spesso utilizzano veicoli differenti per esigenze legate all’assistenza, alle visite sanitarie o alla vita quotidiana, senza dover necessariamente collegarsi ogni volta alla piattaforma per variare il mezzo.»
«Tecnologia per abbattere barriere, non per crearne»
Secondo d’Ippolito, il processo di modernizzazione della pubblica amministrazione deve mantenere sempre al centro l’inclusione, evitando che complicazioni gestionali o restrizioni operative vadano a gravare sulle persone vulnerabili.
«Sarebbe paradossale se uno strumento nato per semplificare la vita dei cittadini finisse per ridurre diritti e opportunità già consolidati. Continueremo a vigilare affinché l’attivazione della piattaforma CUDE sia accompagnata da un’effettiva tutela delle esigenze dei titolari del contrassegno. L’obiettivo deve essere chiaro: utilizzare la tecnologia per abbattere le barriere, non per crearne di nuove.»



