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La Camera di commercio di Cosenza celebra le Imprese Storiche come simbolo di resistenza e coraggio

Ci sono imprese che, con il passare degli anni, diventano molto più di un’attività economica. Diventano punti di riferimento per una comunità, custodiscono ricordi, tramandano mestieri e accompagnano la vita di intere generazioni. È a queste storie che la Camera di Commercio di Cosenza ha dedicato la IX edizione del Premio Imprese Storiche, celebrando trenta realtà imprenditoriali che rappresentano una parte importante del patrimonio produttivo e umano del territorio.

Al centro della cerimonia, le persone che hanno dato vita a queste imprese e quelle che, nel tempo, ne hanno raccolto il testimone, affrontando trasformazioni economiche, cambiamenti dei mercati e nuove sfide senza rinunciare alla propria identità. Un riconoscimento che guarda alla longevità aziendale, ma soprattutto al valore costruito giorno dopo giorno: il lavoro, la fiducia dei clienti, il legame con il territorio e la capacità di trasmettere competenze e responsabilità da una generazione all’altra.

Le parole del Presidente Klaus Algieri sugli eroi quotidiani

«Voi non siete semplicemente imprenditori. Siete eroi», ha affermato il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, nel suo intervento. Un’espressione che restituisce il senso più profondo del Premio: riconoscere il coraggio di chi ha scelto di fare impresa, assumendosi responsabilità e rischi, e di chi continua a farlo anche quando il contesto diventa difficile.

«Dietro ogni impresa – ha sottolineato Algieri – ci sono sacrifici, famiglie, domeniche trascorse a lavorare, vacanze rimandate, notti passate sui conti e telefonate a cui bisogna rispondere. Ci sono persone che ogni mattina decidono di ricominciare». Una quotidianità spesso lontana dai riflettori, ma essenziale per tenere in movimento l’economia e garantire opportunità di lavoro.

Tradizione e innovazione per costruire il futuro

Il Presidente ha richiamato anche la capacità delle imprese storiche di attraversare crisi economiche, pandemie, trasformazioni tecnologiche e cambiamenti nelle abitudini dei consumatori. La loro esperienza dimostra che innovare non significa dimenticare le proprie radici e custodire una tradizione non significa avere paura del futuro. La continuità, infatti, non è immobilità: è la capacità di cambiare restando fedeli ai valori che hanno dato origine a una storia imprenditoriale.

Le imprese storiche raccontano che è possibile costruire valore nel tempo, adattarsi ai cambiamenti e trasmettere un’eredità capace di rinnovarsi. Un messaggio importante anche per le nuove generazioni, chiamate a guardare al futuro senza considerare le proprie origini un limite, ma una risorsa da cui partire. Trenta imprese, trenta storie diverse, un patrimonio comune: quello di una provincia che continua a costruire il proprio futuro attraverso il lavoro, la competenza e il coraggio di chi sceglie ogni giorno di esserci.

L’elenco delle trenta realtà premiate

Il riconoscimento è andato a Bioagrumi di Pizzini Massimo, Blindoor di Pagnotta Giorgio, C.M.D. Sud Srl, Calabra Maceri e Servizi S.p.a., Caseificio Parrilla di Parrilla Luca & C. S.n.c., Tabacchi e Ricevitoria Lotto di Palmieri Rita, Caravetta Maria, Chimento Giancarlo, Co.Ge.Sca. S.r.l., Coppola Giuseppe, De Simone Natale, Dg Service S.r.l., Edilmassaro S.r.l., Food Service di Campana Daniele, Farmacia Rizzo Corallo di Filippelli Eva & C. S.a.s., Frigoarreda di Rotella Vincenzo, Bar Disco Verde Srl, Giame Srl – Società Benefit, Gomme & Service di Serra Leonardo, Greco Vittorio, Il Sombrero di Sisca Francesco, Lo Gullo Andrea, Madeo Luigi, Mpm – Delma Group Pubblicità S.r.l., Mungo Dante S.r.l., Nicoletti Salvatore, Ottica Garofalo di Garofalo Gianfranco, Pastificio Pirro Srl, Profilart di Bonavita Umberto e Scarpelli Group.