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Taglio delle accise sul diesel: da oggi torna lo sconto al distributore

Da oggi, mercoledì 28 ottobre, scatta la nuova riduzione sulle accise del gasolio, una misura approvata dall’esecutivo per attenuare l’impatto del caro carburanti sui bilanci delle famiglie e sui costi operativi delle aziende. Il provvedimento, in vigore fino al 7 novembre, prevede un taglio di 4 centesimi al litro sull’accisa, che con l’impatto dell’Iva si traduce in un alleggerimento effettivo di 4,88 centesimi al litro per i consumatori finale. La misura riguarda unicamente il diesel, escludendo la benzina da questo round di agevolazioni.

Il decreto porta le firme del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ed è giunto in Gazzetta Ufficiale dopo la pubblicazione del 27 ottobre.

I dettagli del risparmio per gli automobilisti

L’intervento normativo riduce temporaneamente l’aliquota sull’accisa del gasolio, portandola dai 672,90 euro ordinari a 632,90 euro per mille litri. La flessione alla pompa consente di ottenere un risparmio immediato durante le operazioni di rifornimento: per un pieno da 30 litri il beneficio si attesta su 1,46 euro, sale a 2,44 euro per un serbatoio da 50 litri e raggiunge i 3,90 euro nel caso di un pieno da 80 litri. Sebbene si tratti di somme contenute per il singolo automobilista, l’impatto complessivo risulta rilevante per chi percorre lunghe distanze giornaliere o impiega i veicoli per motivi professionali.

Le risorse dell’accisa mobile e il contesto del settore

La copertura economica dell’operazione, pari a 38,7 milioni di euro, è garantita dal meccanismo dell’accisa mobile. Tale strumento consente di utilizzare l’extragettito Iva generato dai rincari del petrolio nel mese di settembre per finanziare sconti temporanei sui carburanti. Non si tratta di una riforma strutturale del prelievo fiscale, ma di un intervento congiunturale che attinge a risorse già incassate dallo Stato.

Il provvedimento segue una serie di interventi avviati a marzo a causa delle tensioni sui mercati energetici internazionali e delle ripercussioni legate al conflitto in Iran. Negli ultimi mesi, gli sgravi sono stati progressivamente ridimensionati e focalizzati sul settore del gasolio, affiancandosi a misure specifiche per l’autotrasporto come i crediti d’imposta per le imprese. Il costo del carburante rimane un fattore critico per la filiera distributiva e incide direttamente sui prezzi finale delle merci, un tema sollevato di recente anche dalle mobilitazioni degli autotrasportatori in Calabria.

Una misura temporanea in attesa delle prossime decisioni

L’efficacia del decreto è circoscritta a un arco temporale di undici giorni, con scadenza fissata per il 7 novembre. A partire dall’8 novembre, salvo nuove proroghe o ulteriori decreti, torneranno in vigore le aliquote ordinarie. La durata ridotta del provvedimento offre un sollievo nell’immediato, lasciando tuttavia aperto il nodo della stabilità dei prezzi di fronte alle fluttuazioni dei mercati internazionali.