Un intervento concreto per rispondere alla grave vulnerabilità economica, contrastare l’irregolarità abitativa e tutelare la dignità delle famiglie. È l’obiettivo emerso durante il vertice operativo tenutosi alla Cittadella regionale, dove l’assessore alle Politiche sociali, Pasqualina Straface, insieme ai vertici del Dipartimento Welfare, ha incontrato i rappresentanti dei 17 Ambiti Territoriali Sociali (Ats) che hanno registrato un fabbisogno economico superiore al budget iniziale per la misura “Una casa per tutti”.
L’iniziativa prevede un contributo mensile di 300 euro per il sostegno all’affitto, con un incremento fino a 350 euro in presenza di componenti con disabilità nel nucleo familiare. L’impatto della misura è stato notevole, con un totale di 4.568 domande pervenute, a testimonianza del forte disagio economico presente sul territorio. L’iter amministrativo ha visto il Dipartimento Welfare occuparsi della predisposizione dei bandi e della modulistica, mentre i 32 Ambiti Territoriali Sociali regionali hanno gestito la fase di ricezione, istruttoria e approvazione delle graduatorie.
Sostegno diretto ai locatori e lotta agli affitti in nero
Per rispondere rapidamente all’elevato numero di richieste, il Dipartimento Welfare ha attuato una rimodulazione finanziaria: le risorse non utilizzate negli ambiti con un numero minore di domande sono state destinate ai 17 Ats in sofferenza. Questa operazione ha consentito di avviare la prima tranche di liquidazione e di saturare l’intero plafond disponibile di 9 milioni di euro.
La misura presenta modifiche strutturali volte a eliminare la farraginosità burocratica: il contributo ha una durata di 12 mesi e viene erogato direttamente al locatore titolare di un regolare contratto di locazione. Questa modalità solleva le famiglie dal pagamento mensile e contribuisce al contrasto degli affitti non registrati.
Il piano del Governo regionale per reperire ulteriori 2,7 milioni di euro
Nei centri più grandi, l’alta concentrazione di istanze ha reso necessario l’individuazione di ulteriori fondi. “Siamo riusciti a mettere a terra tutti i 9 milioni di euro disponibili grazie a un lavoro di squadra impeccabile che ha visto lavorare con straordinaria dedizione, professionalità e sinergia sia il Dipartimento Welfare sia tutti gli Ambiti Territoriali Sociali, ai quali va il mio più profondo ringraziamento per il grande sforzo istruttorio compiuto sul campo”, ha dichiarato l’assessore Pasqualina Straface.
“Ma dietro il dato delle 4.568 domande non ci sono semplici numeri: ci sono storie di vita, volti di mamme, papà e anziani che affrontano ogni mese con preoccupazione il peso dell’affitto. La casa non è solo un tetto, è il luogo dove si custodisce la dignità di ogni famiglia e la serenità dei nostri figli. Con questo intervento diamo respiro a chi si trova in difficoltà e promuoviamo la legalità con contratti regolari. Adesso la nostra attenzione è rivolta soprattutto ai centri dove la forte richiesta necessita di un ulteriore sforzo. C’è la ferma volontà e l’impegno del Governo regionale e del Presidente Roberto Occhiuto di reperire le risorse integrative necessarie, stimate in circa 2,7 milioni di euro, per chiudere integralmente tutte le graduatorie e dare risposte certe e definitive a ogni singola famiglia”, ha aggiunto Straface.
L’incontro si è concluso con l’intesa tra i rappresentanti degli Ambiti Territoriali Sociali e la Regione, focalizzata sulla continuità degli interventi a tutela delle fasce di popolazione maggiormente esposte a difficoltà economiche.



