L’attesa sta per finire al Teatro Politeama di Catanzaro, dove è tutto pronto per il debutto dell’opera teatrale “Fortunata di Dio”, l’imponente allestimento dedicato alla vita della Serva di Dio Natuzza Evolo, la mistica di Paravati per la quale è attualmente in corso il processo di beatificazione. Dopo la prima catanzarese, lo spettacolo si trasferirà giovedì 5 novembre al nuovo Teatro Comunale di Vibo Valentia, con due distinte repliche programmate per le ore 17,30 e le ore 21. L’interesse attorno all’evento ha travalicato i confini regionali, richiamando l’arrivo di numerose comitive organizzate anche da Sicilia e Puglia.
Cast e produzione di un grande allestimento
Scritta e prodotta da Ruggero Pegna insieme al regista Andrea Ortis, già firma di produzioni di successo come “La Divina Commedia”, “Van Gogh Cafè” e “Frida Opera Musical”, la spettacolare opera teatrale si avvale delle musiche originali composte da Francesco Perri. L’impianto scenico vede la firma di Lele Moreschi e Filippo Iezzi per le scenografie mobili, affiancati da disegni luce, proiezioni 3D ed effetti speciali curati dal light-video designer Virginio Levrio. La struttura tecnica ed esecutiva comprende il lavoro della costumista Angelina de Bari, della truccatrice Daiana Vassallo, dell’operatore video Mattia Albanese, dell’operatore luci Yuri Rosselli e dei fonici Davide Florio e Francesco Malizia, affiancati dal direttore di palco Roberto Crognale, dall’assistente di regia Beatrice Frattini e dall’assistente di produzione Giusy Leone.
Protagonisti in scena e finalità benefiche
A prestare il volto alla figura di Natuzza Evolo è l’attrice calabrese Annalisa Insardà. Il cast sul palcoscenico vede impegnati Enrico Cava nel ruolo di Don Marco, il sacerdote inviato a Paravati per condurre le indagini, Luca Attadia, che interpreta Domenico, il Frate e il Primo Prelato, Michele Radice nei panni del Professor Puca e del Secondo Prelato, e Valeria Zazzaretta, che impersona Mariangela Evolo, la Suora, l’amica Italina e il Medico. Antonello Angiolillo veste i molteplici ruoli del Cardinale, di Padre Gemelli e del Demonio, mentre il racconto è affidato alla voce di Jacopo Siccardi nel ruolo di narratore.
L’opera beneficia del patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, presieduta da don Pasquale Barone. La struttura ha curato la realizzazione dell’intero complesso della Villa della Gioia a Paravati, destinato all’assistenza di malati e anziani, e dell’imponente Santuario di cui è rettore Padre Michele Cordiano, opera richiesta alla mistica durante un’apparizione. Gli utili derivanti dal progetto teatrale saranno interamente devoluti alla Fondazione.
Il racconto di un’esistenza straordinaria
Lo spettacolo ripercorre le tappe salienti dell’esistenza di una donna umile e analfabeta, madre di cinque figli, la cui storia si intreccia con una profonda dimensione spirituale. La rappresentazione porta in scena i racconti dei dialoghi in varie lingue, delle guarigioni ritenute inspiegabili, delle bilocazioni e dei molteplici fenomeni mistici attribuiti alla sua figura, dalle stigmate e le emografie fino alle apparizioni e ai colloqui con la Madonna, Gesù, gli angeli e i santi.



