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Colpi di pistola contro il deposito Bartolini a Vibo Valentia: danneggiati due veicoli aziendali

Un grave episodio di cronaca ha interessato la zona industriale di Vibo Valentia, nei pressi dell’area dell’aeroporto. Il deposito della Bartolini, azienda di riferimento nel settore delle spedizioni e della logistica, è stato teatro di un attacco armato. All’interno del piazzale della struttura sono stati esplosi quattordici colpi di pistola, indirizzati in modo specifico verso due veicoli della flotta aziendale parcheggiati nell’area esterna.

L’azione si sarebbe svolta nella notte tra lunedì e martedì. La scoperta del danneggiamento è avvenuta solo nella mattinata successiva, quando il responsabile della sede è giunto sul posto di lavoro. Notando i segni dei proiettili sulla carrozzeria dei mezzi, ha provveduto a richiedere immediatamente l’intervento delle forze dell’ordine.

Danni alla flotta aziendale e le ipotesi sulle motivazioni del gesto

I rilievi effettuati sul luogo del raid hanno confermato il danneggiamento di due mezzi aziendali. Gli autori dell’attacco si sono allontanati senza lasciare messaggi, biglietti o rivendicazioni esplicite.

Gli inquirenti valutano diverse piste, tra cui quella di un atto intimidatorio legato a possibili pressioni estorsive. La ricostruzione resta comunque un’ipotesi investigativa in fase di accertamento e non rappresenta una conclusione definitiva.

Le indagini dei Carabinieri e il vaglio dei filmati di videosorveglianza

I Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno assunto la guida delle indagini per stabilire la sequenza esatta dei fatti e risalire ai responsabili. Un elemento chiave dell’attività investigativa consiste nel circoscrivere l’orario preciso in cui i proiettili sono stati esplosi.

I militari stanno analizzando le registrazioni effettuate dai sistemi di videosorveglianza installati sia all’interno del perimetro del deposito sia lungo le arterie stradali che conducono alla zona industriale. I filmati potrebbero fornire dettagli decisivi sugli spostamenti di persone o veicoli sospetti nell’area, consentendo di tracciare le vie di fuga utilizzate dagli autori del raid.