Dopo le celebrazioni natalizie in Calabria si festeggia “La quadara“. Una tradizione che affonda nei secoli e che rappresenta quasi un patrimonio socio culturale ancora oggi a tal punto che anche i giovani conoscono metodi, usanze, storie e racconti legati a questo antico rito.
La quadara è tradizionalmente la lavorazione ultima del rito del maiale, la giornata conclusiva, di festa, quella della grande tavolata e dal menù con moltissime portate, dalle polpette di cavolo ripiene di carne di salsiccia, ai fegatini nella rete con il bastoncino di origano e l’alloro, al soffritto.
Un ricco pranzo che si conclude si con il pescare nella grande caldaia (quadara) le ossa e le frittole che lentamente si sono cotte durante lo scioglimento dei lardi.

Un vero e proprio rito, che in tempi non lontani era propiziatorio dell’abbondanza, misurata dal numero dei capi che una famiglia poteva permettersi di macellare.



