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Crudeltà in Calabria, cagnoline legate e trascinate con un’auto fino alla morte

“Legate tra loro e con un cappio e trascinate con un mezzo a motore fino alla morte di una delle due.

Questo l’atroce trattamento riservato a due giovani cagnoline che vivevano libere sul territorio a Palizzi (RC) e che erano in attesa di essere trasferite presso il rifugio gestito dall’associazione Anime Randagie di Bovalino (RC), che le aveva accudite fino al giorno precedente all’aggressione. Le volontarie le hanno trovate ancora legate tra loro, la sopravvissuta, con gravi ferite e sotto shock, accanto al corpo senza vita della compagna.

Si tratta dell’ennesimo atto di violenza con il medesimo modus operandi: il trascinamento di cani con mezzi a motore fino a causare gravi lesioni o la morte è purtroppo spesso utilizzato come metodo per punire i cani o per allontanarli da una determinata zona.”

E’ quanto denuncia la Lav, già impegnata nella richiesta di una riforma della legge 189/2004 per ottenere pene più severe e efficaci per chi maltratta e uccide animali, sporge quindi denuncia contro ignoti e, al fine di dare il massimo impulso alle indagini per individuare il responsabile, chiede che il sindaco dia un forte segnale alla comunità condannando pubblicamente il gesto.