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Dall’ospitalità diffusa all’artigianato, l’Unical seleziona 10 progetti per rilanciare il centro storico di Cosenza

Dall’artigianato innovativo alla diffusione delle tradizioni, dai servizi culturali e turistici all’ospitalità diffusa, dalla divulgazione della scienza all’intrattenimento culturale, dall’innovazione delle antiche lavorazioni alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, e molto altro ancora, spaziano i 10 progetti di impresa vincitori della Call for Cultural & Tourist Ideas che daranno una nuova spinta alla riqualificazione e allo sviluppo del centro storico di Cosenza.

La call è stata lanciata, nei mesi scorsi, dall’Università della Calabria nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) dell’ex Ministero per i per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo finalizzato alla rigenerazione del centro storico.

I soggetti attuatori del Cis Cosenza sono Provincia e Comune di Cosenza, e Unical alla quale è stato destinato uno dei complessivi 90 milioni del finanziamento Cis per promuovere, attraverso l’iniziativa Cosenza Open Incubator, la creazione di startup con idee progettuali nel settore turistico-culturale.

Le dieci idee selezionate (qui la graduatoria), che opereranno nel centro storico di Cosenza, riguardano la realizzazione di prodotti o l’offerta di servizi in ambito culturale e turistico:

  • realizzazione di “archeo-gioielli”, ovvero riproduzioni autentiche di gioielli antichi dell’area del Mediterraneo mediante l’utilizzo di strumenti di diagnosi avanzata e tecnologie innovative;
  • avvio di una bottega sociale per la creazione di capi sartoriali e il restyling di mobili e complementi d’arredo attraverso l’utilizzo di materiali di scarto;
  • promozione di servizi di ospitalità diffusa tramite la messa in rete delle risorse ricettive e delle strutture di co-working presenti nel territorio;
  • realizzazione, con materiale di scarto, di oggetti di design dotati di un sistema Iot (oggetti smart  in grado di connettersi a internet) che grazie alla rete wifi risulteranno connessi agli altri dispositivi della casa al fine di facilitare le attività quotidiane;
  • proposta di nuovi itinerari turistici multisensoriali e modalità esperienziali in grado di far fruire il centro storico in maniera inedita e accessibile ad utenti con difficoltà visive;
  • creazione di un laboratorio innovativo di ceramica che oltre alla realizzazione di azioni di street art come i murales in ceramica, eroga anche corsi e workshop di artigianato;
  • un bistrot sociale e interculturale per l’offerta di servizi ricreativo-culturali e di mobilità per i turisti (servizi di organizzazione di eventi, food&beverage;
  • infopoint; percorsi turistici, mediazione interculturale, traduzioni, mobilità sostenibile);
  • realizzazione di un negozio di prodotti alimentari a basso prezzo per famiglie e persone a basso reddito, ma anche per mense, ristoranti, scuole, università e amanti della spesa sostenibile;
  • creazione di una cooperativa per la promozione di attività didattiche, divulgative e di intrattenimento culturale direttamente provenienti dalla ricerca Unical;
  • progettazione di un’app per la realizzazione di un itinerario reale e virtuale che valorizzi il patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio.

I team delle dieci idee vincitrici della call saranno ospitati presso lo storico Palazzo Spadafora, messo a disposizione dal Comune di Cosenza e, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione a cura della Provincia di Cosenza, si sposteranno nell’incubatore che avrà sede all’interno del Convitto nazionale Telesio.

Durante il periodo di incubazione riceveranno gratuitamente supporto per formazione, creazione e gestione d’impresa, nonché per l’accelerazione d’impresa, anche grazie a percorsi che potranno effettuare presso altri incubatori. Potranno contare anche su servizi più operativi di natura amministrativa, legale, di gestione risorse umane, comunicazione, attività di coaching e contatti con investitori esterni, oltre a un voucher di ingresso di 20mila euro.

I referenti dei dieci progetti vincitori hanno già avuto un primo incontro conoscitivo e organizzativo con gli esperti dell’Area ricerca innovazione e impatto sociale (Ariis) dell’ateneo che si occuperanno della gestione dell’incubatore e dei servizi che esso erogherà.

Cosenza Open Incubator sostiene l’importante obiettivo di riqualificazione del Cis Cosenza creandone uno dei presupposti fondamentali: lo sviluppo economico e sociale del centro storico.