Aveva 62 anni l’operaio morto ieri durante l’orario di lavoro. Pietro Mazzuca, questo il nome dello sfortunato uomo, è deceduto cadendo da un’impalcatura nella zona industriale di Rende.
L’uomo era salito su un ponteggio per sistemare una passerella in legno, ma a un certo punto – per cause in corso di accertamento – è caduto dal ponteggio precipitando da un’altezza di circa 4 metri.
“L’ennesima tragedia, una ecatombe senza fine che fa salire il numero dei morti sul lavoro.” scrivono Giuseppe Lavia Segretario Generale CISL Cosenza e Pasquale Costabile Reggente Filca CISL Calabria.
“Da tempo – proseguono i sindacalisti – riteniamo che la sicurezza sul lavoro sia emergenza e priorità e che debba essere considerata un investimento e non un costo. Nel 2022 le vite spezzate sul lavoro sono state 69 in Calabria.”
“Ora è il momento del cordoglio. La CISL e la FILCA calabrese si stringono al dolore della famiglia e dell’intera comunità. Non si può uscire di casa per recarsi a lavoro e non fare più ritorno. Come CISL e come FILCA continuiamo a sostenere che il tema della mancata sicurezza rimane una questione nazionale che va affrontata con decisione, garantendo il rispetto delle norme, rafforzando la prevenzione e potenziando il personale per i controlli”.



