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La Calabria si svuota: il dramma dei giovani che lasciano la regione

La Calabria è una delle regioni più colpite dal calo demografico che affligge l’Italia da anni.

Secondo i dati del Censimento permanente della popolazione, al 31 dicembre 2020 la regione contava 1.860.601 residenti, con una diminuzione di 33.509 unità rispetto all’anno precedente. Questa tendenza negativa è dovuta principalmente alla fuga dei giovani, che rappresentano la fascia d’età più dinamica e vitale di una società.

Infatti, secondo uno studio dell’esperto di statistica demografica Giovanni Durante, basato sui dati Istat, la Calabria ha perso quasi 270mila giovani tra i 15 e i 34 anni nel periodo 1993-2020, passando da 665.057 a 395.436. Si tratta di una riduzione del 40,54%, la terza peggiore in Italia dopo la Basilicata e la Sardegna. Questo significa che la regione ha visto scomparire quasi un giovane su due in meno di trent’anni.

Quali sono le cause di questo fenomeno? Durante individua tre fattori principali: il calo delle nascite, la mancanza di lavoro e prospettive, e l’emigrazione. La Calabria, infatti, ha uno dei tassi di natalità più bassi d’Italia, con solo 6,8 nati ogni mille abitanti nel 2020. Inoltre, ha uno dei tassi di disoccupazione più alti, con il 22,9% nel 2020, e uno dei redditi pro capite più bassi, con 14.600 euro nel 2019. Queste condizioni spingono molti giovani a cercare altrove opportunità di studio, formazione e lavoro, sia in altre regioni italiane che all’estero.

Quali sono le conseguenze di questo spopolamento? La Calabria si trova a dover affrontare una serie di sfide che minano il suo sviluppo economico e sociale. Da un lato, si assiste a un invecchiamento della popolazione, con una quota di over 65 che è passata dal 16% nel 1993 al 24% nel 2020, e che comporta maggiori esigenze di assistenza sanitaria e sociale. Dall’altro, si registra una perdita di capitale umano, culturale e sociale, con una riduzione delle competenze, delle innovazioni e delle relazioni che sono fondamentali per il progresso di una comunità.

Come si può invertire questa tendenza? Non esiste una soluzione facile e immediata a questo problema, ma occorre intervenire su più fronti per creare le condizioni per trattenere e attrarre i giovani in Calabria. Alcune possibili azioni sono: incentivare la natalità e la conciliazione tra vita familiare e lavorativa; migliorare l’offerta formativa e qualificare il sistema scolastico e universitario; favorire l’occupazione e l’imprenditorialità, soprattutto nei settori innovativi e sostenibili; valorizzare le risorse naturali, storiche e culturali della regione; promuovere la partecipazione civica e il senso di appartenenza al territorio.

La Calabria ha bisogno dei suoi giovani per rilanciare la sua crescita e il suo benessere. Solo così potrà uscire dalla trappola demografica in cui è caduta e guardare al futuro con fiducia.