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Le “scaliddre”, ecco la ricetta dei dolci tipici della tradizione calabrese

Le scaliddre sono dei dolci semplici ma golosi, che richiamano i sapori e i profumi della Calabria. Ma qual è l’origine di questi dolci e perché hanno una forma così particolare?

Le scaliddre derivano da antiche ricette greche e romane, che prevedevano l’uso di pasta fritta e miele. Il nome scaliddre significa piccole scale, e si riferisce alla forma di questi dolci, che ricorda le scale di Giacobbe, il personaggio biblico che sognò una scala che univa il cielo e la terra. La forma delle scaliddre simboleggia quindi il legame tra il divino e l’umano, tra il sacro e il profano, tra la tradizione e la modernità.

Le scaliddre sono infatti dei dolci che si consumano in occasione delle feste religiose, ma anche in momenti di convivialità e di allegria. Le scaliddre rappresentano anche la creatività e la manualità dei calabresi, che sanno trasformare ingredienti semplici in opere d’arte culinarie.

Questa ricetta è facile e veloce, e vi permetterà di ottenere delle scaliddre croccanti e profumate, da glassare con il miele o con il cioccolato.

Ingredienti per le scaliddre

  • 5 uova
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di semi di anice macinati
  • 3 cucchiai di liquore all’anice
  • 500 g di farina 00
  • 4 g di lievito per dolci (facoltativo)
  • Un pizzico di sale
  • Olio di arachidi per friggere

Ingredienti per la glassa:

  • 500 g di miele millefiori
  • 2 cucchiai di acqua
  • 2 cucchiai di zucchero

Preparazione delle scaliddre:

  1. In una ciotola, sbattete le uova con lo zucchero, poi aggiungete l’olio, il liquore all’anice, i semi di anice, il lievito e il sale. Mescolate bene e incorporate la farina poco alla volta, fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Lasciate riposare l’impasto per mezz’ora, coperto da un canovaccio.
  2. Prendete dei pezzetti di impasto e formate dei cordoncini lunghi circa 30 cm. Arrotolate un’estremità di ogni cordoncino sul manico di un cucchiaio di legno infarinato, facendo due o tre giri, poi chiudete a ciambella con l’altra estremità, ottenendo una forma ovale. Sfilate delicatamente le scalille dal cucchiaio e adagiatele su un telo da cucina infarinato.
  3. Scaldate abbondante olio di arachidi in una padella e friggete le scalille a fuoco medio, girandole spesso, fino a che non saranno dorate e gonfie. Scolatele su carta assorbente e lasciatele raffreddare.
  4. Preparate la glassa: in un pentolino, portate a bollore l’acqua e lo zucchero, poi aggiungete il miele e mescolate. Togliete dal fuoco appena inizia a schiumare e immergete le scalille nella glassa, una alla volta, facendole bene aderire. Sistematele su una teglia foderata con carta forno e lasciatele asciugare. Se preferite, potete glassare le scalille con del cioccolato fuso al posto del miele.
  5. Servite le scalille a temperatura ambiente o conservatele in una scatola di latta per alcuni giorni. Buon appetito!