HomeCronacaAttenzione! Torna la truffa dello specchietto

Attenzione! Torna la truffa dello specchietto

Torna in auge una delle più classiche truffe: quella dello specchietto.

Come funziona la famosa truffa

Prestate molta attenzione alla dinamica, per evitare di essere “fregati”. Il soggetto che vuole realizzare la truffa dello specchietto si posiziona con la propria autovettura lateralmente alla carreggiata, oppure, in corsa, si affianca all’automobile del malcapitato lanciando contro di essa un oggetto (una pallina di plastica o piccoli sassi), in modo da creare un rumore simile all’urto. Una volta colpito il veicolo, il malfattore chiede all’automobilista di fermarsi per contestare il “falso danno” allo specchietto, già precedentemente rotto dallo stesso delinquente (in genere vengono fatti dei segni simili a graffi sulla carrozzeria con dei gessetti).

La scelta dello specchietto come oggetto della truffa sta nel fatto che, essendo sporgente, può facilmente essere colpito dal passaggio di altre auto. Il truffatore, quindi, accusa il guidatore del danno subito con atteggiamento sicuro e autoritario, cercando di far credere alla sua vittima che il fatto sia accaduto realmente. Per evitare le lungaggini della burocrazia legate alle assicurazioni e il danno che subirebbe il guidatore per l’aumento del premio della sua polizza, il malvivente cerca in tutti i modi di farsi pagare in contanti, per chiudere la questione rapidamente e intascarsi quindi il denaro in maniera illecita.

Per far cedere il malvivente e scoprirlo, facendolo nella maggior parte dei casi scappare, è importante riuscire a non perdere la calma e porsi con atteggiamento sicuro di chi non ha commesso nessun errore, ma facendo capire che si ha intenzione di chiamare i Vigili per i rilievi. Ponendosi in questa posizione i truffatori preferiscono certamente ritirarsi ed evitare possibili segnalazioni alle autorità, fallendo nel loro tentativo di truffa.