È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri a Reggio Calabria ed in altre città italiane, coordinata dalla Procura reggina, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare a carico di 18 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di droga, riciclaggio e detenzione illegale di armi.
Le indagini hanno accertato l’operatività di due organizzazioni, una operante nel traffico di droga destinata al mercato calabrese, con predilezione per i locali della movida reggina, l’altra attiva nel riciclaggio dei proventi illeciti realizzati attraverso l’acquisizione fraudolenta delle credenziali di accesso da quasi 200 correntisti convinti di essere contattati dalla propria banca.
Terzi compiacenti (oltre 100 identificati), in cambio di piccole somme, mettevano a disposizione dell’organizzazione rapporti di conto corrente a proprio nome dove far confluire i proventi dello spaccio o indirizzare i bonifici disposti illegalmente.
L’indagine, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico–Finanziaria di Reggio Calabria e dallo Scico con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, aveva rilevato l’esistenza di una pluralità di associazioni per delinquere operanti sul territorio nazionale nel settore della raccolta del gioco e delle scommesse con i marchi “Planetwin365”, “Betaland” ed “Enjoybet” che in rapporto con la ‘ndrangheta, da un lato avevano consentito a quest’ultima di infiltrarsi nella propria rete commerciale e di riciclare gli imponenti proventi illeciti, dall’altro avevano tratto esse stesse significativo supporto per l’ampliamento della propria rete commerciale e per la distribuzione capillare del proprio marchio sul territorio. La Procura presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia- con proprio provvedimento aveva disposto il fermo nei confronti di 18 persone – tra cui la Ivanovic – nei cui confronti era stata emessa successiva misura cautelare da parte del gip nonché il sequestro preventivo di 23 società estere, 15 imprese operanti sul territorio nazionale, 33 siti nazionali e internazionali, numerosi immobili, automezzi, conti correnti italiani ed esteri e innumerevoli quote societarie per un valore complessivo stimato in oltre 723 mln.
Ivana Ivanovic, sfuggita lo scorso 12 novembre al provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione “Galassia”, è stata arrestata in Montenegro, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, in esecuzione del mandato di arresto internazionale emesso dal Tribunale di Reggio Calabria.



