Oggi la popolazione si divide tra una percentuale di persone che ha difficoltà a trovare lavoro ed un’altra che invece fa un lavoro che non trova soddisfacente. Nel mezzo ci sono coloro, forse non abbastanza, che sono riusciti a fare delle loro passioni un lavoro.
È questo il caso del game designer che, prima ancora di essere tale, è un appassionato di giochi e videogiochi. La voglia di divertimento, l’ingegno e la creatività sono quasi considerati dei presupposti imprescindibili per chi è affascinato da questa professione e desidera intraprenderla.
È chiaro che a ciò si debba aggiungere un’importante dose di studio, poiché il game designer si occupa della realizzazione del gioco stesso, passando dall’ideazione degli ambienti di gioco alla sua narrativa. Per la prima attività deve necessariamente essere in grado di utilizzare programmi professionali, che richiedono anche competenze specifiche, come Adobe Photoshop e Illustrator. Oggi l’attenzione deve essere alta anche sugli aggiornamenti che scaturiscono dall’integrazione dell’IA con la grafica.
Alla conoscenza dei software di progettazione si uniscono poi quelli che consentono di animare giochi e personaggi, come Autodesk Maya. Anche per la realizzazione di un classico gioco da casinò, come la roulette, il game designer deve essere capace di utilizzare programmi di grafica avanzata come Unity e Unreal Engin.
Si occupa, ancora, di testare e validare le funzioni del gioco per capire se l’interfaccia utente è chiara, se la navigazione è semplice o se all’inverso ci sono schemi e meccaniche che vanno ottimizzate. Oltre ad essere in grado di collaborare attivamente con tutto il team, egli deve essere coinvolto emotivamente.
Chi decide di avvicinarsi a questa professione dovrà acquisire anche competenze matematiche, oltre che informatiche. Potremmo dire, infatti, che si tratta di una figura che si trova a metà strada tra uno sviluppatore ed un artista.
Dopo aver seguito un corso di specializzazione sulla professione, può fare esperienza nelle aziende del settore o decidere di lavorare come freelance. Non mancano poi ulteriori declinazioni di questa professione che variano in base alla propensione ad ottimizzare l’una o l’altra competenza. Si va dal level designer, che lavora alla creazione della struttura del videogioco realizzandone i livelli, al narrative designer che, invece, crea la storia del gioco e i dialoghi presenti in esso.
Insomma, in tutti i casi a fare la differenza è la possibilità di trasformare una passione personale nella propria attività lavorativa.



