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La filiciata di Fiumefreddo: un tesoro gastronomico della Calabria

La Calabria è una terra ricca di tradizioni culinarie uniche, e tra queste spicca la filiciata di Fiumefreddo, un formaggio fresco che rappresenta un vero e proprio tesoro gastronomico della provincia di Cosenza.

Origini e tradizione

La filiciata prende il nome dalle foglie di felce (“filici” in dialetto calabrese) utilizzate nella sua preparazione. Questo formaggio fresco viene prodotto con latte di pecora o capra e avvolto in foglie di felce, che conferiscono un aroma e un sapore distintivi. La tradizione vuole che questo metodo di conservazione risalga a tempi antichi, quando le foglie di felce venivano utilizzate per mantenere il formaggio fresco durante i mesi estivi.

Il disciplinare di produzione

Recentemente, il Disciplinare di produzione della filiciata di Fiumefreddo è stato presentato ufficialmente presso l’Agriturismo Santa Rita a Fiumefreddo Bruzio. Questo disciplinare rappresenta un passo importante per la valorizzazione e la tutela di questo prodotto tipico, che ancora non ha ottenuto un riconoscimento nazionale o comunitario. L’iniziativa fa parte del progetto di cooperazione del Gal STS “Terre di Calabria”, volto a promuovere i prodotti tipici di pregio della regione.

Degustazione e abbinamenti

La filiciata di Fiumefreddo è perfetta da gustare da sola, accompagnata da un buon pane casereccio, ma si presta anche a numerosi abbinamenti. Può essere servita con miele, marmellate o frutta fresca, esaltando così il suo sapore delicato e aromatico. Inoltre, si abbina splendidamente con vini bianchi locali, che ne esaltano le caratteristiche organolettiche.

Un patrimonio da scoprire

Se vi trovate in Calabria, una visita a Fiumefreddo Bruzio per assaporare la filiciata è un’esperienza da non perdere. Questo formaggio rappresenta non solo un’eccellenza gastronomica, ma anche un pezzo di storia e cultura locale che merita di essere scoperto e apprezzato.