Dalla falda d’Ellenico trascorso
pugnace architettura ascende ardita
d’intrico pei supporti a egida avita
testando in strenuo greve annoso corso
al volo il quale tende forte passo
più d’ogni scala a mano sovra posta
sospinta a ritrovar di Lei la chioma
di sacro e l’abito velata in trono
al proprio monte offrendo bel decoro
vestendo a nobile essenza ogni sasso
a modo affanno che disdegna sosta
in proposta perché tutta altra croma
a terra e mare tratta e eletto tono
riserva a quelle voci erranti in coro.
Pierfrancesco Greco



