Operazione contro furti di veicoli, estorsioni e ricettazione in città. Il Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa – della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, con il supporto di militari delle Stazioni dipendenti, di personale della Compagnia Intervento Operativo del 14° Btg “Calabria” e di unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, ha eseguito quattro ordinanze cautelari –emesse dal GIP del Tribunale di Lamezia Terme e dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica lametina e della Procura per i Minorenni catanzarese – nei confronti di altrettanti indagati (2 in carcere, 1 agli arresti domiciliari ed un minore collocato in comunità ministeriale), ritenuti responsabili a vario titolo di numerosi eventi delittuosi relativi a furti aggravati di veicoli, estorsioni con la tecnica del “cavallo di ritorno” e ricettazione.
Il metodo del “Cavallo di ritorno”
L’indagine, denominata “Redemptio” (lat. “riscatto”), sviluppata dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Lamezia Terme e coordinata dalla Procura della Repubblica lametina e dalla Procura per i Minorenni catanzarese, ha consentito di: documentare la reiterata commissione da parte di alcuni soggetti appartenenti alla comunità ROM, di furti aggravati di autovetture, furgoni e scooter, ricettazione ed estorsioni con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”; ricostruire la commissione dei numerosi autonomi eventi delittuosi, cristallizzando e documentando i fatti reato oggetto di imputazione a carico degli indagati attraverso indagini tecniche e “tradizionali”, tra cui pedinamenti informatici, analisi di traffico telefonico e dati, nonché servizi di osservazione e controllo; accertare il modus operandi con cui gli indagati concorsualmente operavano; procedere, nel corso delle investigazioni, all’arresto in flagranza di reato di due degli odierni indagati ed al deferimento in s.l. di un complice minorenne.
Calabria Diretta News S.A.S.
reg. trib. Cosenza 10/10/2020 n°1816



