La Calabria del vino sta vivendo un momento di grande successo, in particolare nel settore dei vini dolci, spesso definiti “vini da meditazione” dai critici, ispirandosi al grande Veronelli.
In controtendenza rispetto al resto d’Italia, la produzione di questi vini in Calabria è in crescita. Esempi notevoli includono il Moscato di Saracena dei fratelli Bisconte della Feudo di San Severino e quello di Biagio Diana.
Il ritorno in grande stile del Cirò
Un altro dato significativo è il ritorno in grande stile del Cirò. Grazie a produttori sia storici che nuovi, questo vino si sta affermando come un classico del Meridione, distinguendosi per la sua eleganza. Quest’anno, più che mai, si percepisce che il Cirò è pronto a riconquistare la scena internazionale, al pari di altre storiche DOC meridionali.
La rivoluzione del sud della Calabria
Nel sud della Calabria, la rivoluzione enologica che avevamo intuito si sta consolidando. Produttrici e produttori di prima generazione o “di ritorno” stanno recuperando le tradizioni locali, contribuendo alla qualità e continuità della produzione. Questo spiega il ritorno alla vinificazione a secco dello zibibbo e del greco di Bianco, e l’uso crescente del pecorello, o greco di Rogliano, da cui si ottengono bianchi di grande originalità e autorevolezza.
I vini Premiati con i Tre Bicchieri 2025
La Calabria sta rapidamente riducendo le distanze con altre regioni vinicole, trovando una propria via verso l’emancipazione. I vini calabresi premiati con i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2025 includono:
- Cirò Rosso Cl. Sup. Duca Sanfelice Ris. 2022 – Librandi
- Cirò Rosso Cl. Sup. Ris. 0727 2019 – Brigante Vigneti & Cantina
- Grisara Pecorello 2023 – Roberto Ceraudo
- Particella 58 2023 – Antonella Lombardo



