Il Codacons ha presentato una nuova denuncia alla Procura, chiedendo il sequestro di tutti gli autovelox “approvati” ma non “omologati”.
L’associazione dei consumatori sottolinea come sia fondamentale contrastare la velocità eccessiva, principale causa di incidenti stradali, ma sempre nel rispetto della legge e utilizzando strumenti certificati.
Il problema degli autovelox Kria T-Exspeed V 2.0
Al centro della polemica ci sono gli autovelox Kria T-Exspeed V 2.0, diffusi in molte città italiane, tra cui Simeri Crichi e Montepaone. Nonostante siano stati “approvati” dal Ministero dei Trasporti, questi dispositivi non possiedono l’omologazione necessaria per rilevare le violazioni di velocità.
La differenza tra omologazione e approvazione
Secondo il Codice della Strada, l’omologazione è un procedimento fondamentale che attesta la conformità di un apparecchio alle norme tecniche e di sicurezza. L’approvazione, invece, è un atto amministrativo meno rigoroso. Solo gli autovelox omologati possono essere utilizzati per rilevare le violazioni di velocità e contestare le multe.
Le conseguenze dell’uso di autovelox non omologati
L’utilizzo di autovelox non omologati comporta diverse conseguenze:
- Multe illegittime: Le multe elevate in base alle rilevazioni di questi dispositivi sono illegittime e possono essere contestate.
- Danni economici per i comuni: I comuni che utilizzano questi strumenti rischiano di dover rimborsare le multe illegittime e di affrontare spese legali.
- Danni all’immagine delle istituzioni: L’utilizzo di apparecchiature non conformi alla legge mina la credibilità delle istituzioni e dei controlli sulla sicurezza stradale.
Le richieste del Codacons
Il Codacons chiede alla Procura di intervenire per:
- Sequestrare la documentazione: Chiedere ai comuni di presentare la documentazione che attesta l’omologazione degli autovelox.
- Sequestrare gli strumenti illegali: Se la documentazione non esiste o è incompleta, procedere al sequestro degli autovelox non omologati.
Le possibili conseguenze penali
L’utilizzo di autovelox non omologati potrebbe configurare il reato di falso materiale, per cui il Codacons ha chiesto l’intervento dell’autorità giudiziaria.
Le ripercussioni sulla collettività
L’utilizzo di autovelox illegali ha un impatto negativo sulla collettività, in quanto:
- Aumenta il contenzioso: Genera un numero elevato di ricorsi e contenziosi legali.
- Aumenta le spese pubbliche: Impone costi aggiuntivi ai comuni e alla collettività.
- Mette a rischio la sicurezza stradale: Crea incertezza e confusione sui controlli sulla velocità.
Il Codacons ha inoltre presentato un esposto alla Corte dei Conti per valutare i danni erariali causati da questa situazione.
La vicenda degli autovelox non omologati evidenzia la necessità di una maggiore attenzione alla legalità e alla correttezza nell’applicazione delle norme sulla sicurezza stradale. Il Codacons si impegna a tutelare i diritti dei cittadini e a garantire che i controlli sulla velocità siano effettuati nel rispetto della legge.



