Il Parco Naturale Regionale delle Serre ha spento 20 candeline, celebrando un traguardo importante e un bilancio ricco di successi.
Nato tra qualche perplessità iniziale, oggi è un punto di riferimento per la tutela ambientale, la crescita sostenibile e la valorizzazione del territorio calabrese.
Un successo inaspettato
Nonostante le resistenze iniziali, il Parco è diventato un vero e proprio motore di sviluppo, tanto da attirare l’interesse di molti Comuni limitrofi che ambiscono a farne parte. Il commissario Alfonso Grillo ha sottolineato i risultati raggiunti in questi anni: dalla salvaguardia della biodiversità alla promozione del turismo sostenibile, passando per la valorizzazione di luoghi simbolo come la Certosa di Serra San Bruno e gemme meno conosciute come il Convento di Soriano e il bosco archiforo.
Progetti ambiziosi per il futuro
Tra i progetti futuri più attesi c’è la creazione del Museo della Biodiversità, previsto per il 2025. Un’iniziativa che si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale delle Serre.
Un volano per l’economia locale
Giovanni Aramini, dirigente regionale, ha evidenziato come il Parco stia contribuendo a far crescere il turismo sostenibile e a creare nuove opportunità lavorative, grazie anche a iniziative come la Ciclovia dei Parchi. Con il 35% del territorio regionale tutelato, le aree naturali calabresi rappresentano un patrimonio inestimabile e una risorsa strategica per lo sviluppo futuro della regione.
Un modello da seguire
L’esperienza del Parco delle Serre dimostra come la tutela dell’ambiente possa andare di pari passo con lo sviluppo economico e sociale. Un modello virtuoso che può essere un esempio per altre realtà territoriali.



