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Ex direttrice INPS di Crotone condannata per truffa: 4 anni e confisca di beni

Una sentenza che fa rumore nel mondo della pubblica amministrazione. Alessandra Infante, ex direttrice dell’INPS di Crotone, è stata condannata a 4 anni di reclusione dal Tribunale di Crotone per il reato di truffa.

La donna era accusata di aver ricoperto la carica di dirigente senza possedere i requisiti necessari.

La vicenda giudiziaria, durata anni, ha finalmente trovato un epilogo. Le indagini avevano evidenziato come l’assunzione di Infante al Copross, consorzio pubblico della Provincia di Crotone, fosse avvenuta in modo illegittimo, senza il rispetto delle procedure concorsuali. Successivamente, grazie a questa posizione, era riuscita a transitare al Ministero delle Finanze e infine all’INPS di Crotone, dove aveva ricoperto il ruolo di direttrice fino al licenziamento avvenuto nel 2019.

Il Tribunale, accogliendo le richieste della Procura, ha ritenuto provata la responsabilità dell’imputata, condannandola a una pena di 4 anni di reclusione e disponendo la confisca di beni per un valore di 1,7 milioni di euro, corrispondenti alle indennità percepite indebitamente. L’INPS, inoltre, dovrà ricevere una provvisionale di 50mila euro.

Michele Scappatura, all’epoca segretario del Consorzio pubblico, è stato invece assolto “perché il fatto non costituisce reato”.