L’Associazione Petrusinu torna a sollecitare il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, riguardo il futuro del nuovo ospedale di Catanzaro, un progetto che da ben 17 anni attende di vedere la luce.
Dopo la tanto attesa fusione tra le due strutture ospedaliere della città, l’associazione esige risposte concrete sulla costruzione del nuovo ospedale e sulla creazione del pronto soccorso presso il Policlinico Universitario “Mater Domini”.
Le richieste giungono all’indomani dell’annuncio del presidente Occhiuto, il quale ha dichiarato che la sanità calabrese sarà presto fuori dal commissariamento. Tuttavia, l’Associazione Petrusinu sottolinea che le buone parole non bastano a risolvere i numerosi problemi e disservizi che i cittadini calabresi affrontano quotidianamente.
“È possibile vedere un progetto? Abbiamo una data sull’inizio dei lavori? I fondi a disposizione sono aumentati o diminuiti a favore di altre strutture?” si chiede l’associazione. Secondo Petrusinu, l’Inail ha inviato diverse missive a Occhiuto subito dopo la fusione delle aziende ospedaliere, confermando la disponibilità delle risorse. La più recente, inoltre, richiedeva una progettazione da mettere a base di gara per la realizzazione del nuovo ospedale.
L’associazione accusa Occhiuto di concentrarsi troppo sul Policlinico Universitario di Cosenza, mettendo in dubbio il suo ruolo di presidente dell’intera regione Calabria e non solo della città di Cosenza. L’Associazione Petrusinu ribadisce l’importanza del nuovo ospedale di Catanzaro, situato in una posizione strategica e facilmente raggiungibile da gran parte della regione, con un bacino d’utenza di quasi un milione di abitanti.
L’associazione conclude ricordando che l’area destinata al nuovo ospedale ospita già la più importante facoltà di medicina della Calabria e la sede regionale della Protezione Civile. Inoltre, la realizzazione di questa struttura consentirebbe di liberare spazi presso l’attuale ospedale Pugliese, creando così un moderno campus giuridico e umanistico.
“Senza un Capoluogo e un’area centrale forte, la nostra regione non avrà futuro e di Occhiuto si ricorderanno solo tante inutili parole”, conclude l’associazione.



