L’economia calabrese si trova di fronte a una nuova sfida a causa delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e l’Europa. I dazi americani, infatti, rischiano di frenare la crescita dell’export regionale, che negli ultimi due anni aveva registrato un andamento molto positivo.
L’impatto dei dazi sull’economia calabrese
Secondo i dati di Bankitalia, la dipendenza della Calabria dai mercati statunitensi è limitata, pari al 7,2% del totale dell’export nel 2023. Tuttavia, le nuove tariffe doganali americane preoccupano gli imprenditori e rischiano di avere un impatto negativo sui consumi e sugli investimenti.
Le preoccupazioni degli imprenditori
Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, invita alla prudenza e sottolinea l’importanza di non farsi scoraggiare. Secondo Ferrara, è necessario guardare anche ad altri mercati, come il Sud-Est asiatico e il Medio Oriente, con i quali la Calabria ha già avviato importanti rapporti commerciali.
Le possibili soluzioni
Per affrontare questa situazione, Ferrara propone di intensificare l’azione diplomatica e di diversificare i mercati di sbocco per i prodotti calabresi. Inoltre, sottolinea l’importanza del supporto dell’amministrazione regionale per sostenere le imprese in questo momento difficile.
In sintesi
- I dazi americani rappresentano una sfida per l’economia calabrese, ma la dipendenza dai mercati statunitensi è limitata.
- Gli imprenditori sono preoccupati per l’impatto che i dazi potrebbero avere sui consumi e sugli investimenti.
- È necessario diversificare i mercati di sbocco e intensificare l’azione diplomatica per sostenere le imprese.
- Il supporto dell’amministrazione regionale è fondamentale per affrontare questa situazione.



