Nel cuore della Calabria, nella piccola frazione di Zinga, appartenente al comune di Casabona in provincia di Crotone, sorge un monumento naturale tanto affascinante quanto poco conosciuto: l’arco di pietra tufacea.
Questa straordinaria formazione rocciosa, immersa nella suggestiva Valle del Vitravo, rappresenta non solo un capolavoro della natura, ma anche un simbolo della ricca storia geologica e culturale di questa terra.
Un capolavoro della natura
L’arco tufaceo di Zinga è una struttura geologica unica, modellata dal tempo e dagli elementi naturali. Situato lungo la Strada Provinciale 14, nei pressi della frazione di Zinga, questo arco si staglia come una porta naturale che incornicia il paesaggio circostante, offrendo una vista mozzafiato sulla valle e sulle gole del fiume Vitravo.
La sua composizione in pietra tufacea, una roccia sedimentaria porosa, è il risultato di milioni di anni di trasformazioni geologiche, legate in particolare alla “Crisi di Salinità del Messiniano”, un evento avvenuto circa 5,6 milioni di anni fa, quando il Mar Mediterraneo subì un drastico processo di evaporazione.

Accanto all’arco, la zona è celebre per i diapiri salini, formazioni rocciose di salgemma che emergono bianche e scintillanti tra le argille grigie, considerate uniche in Europa per dimensione ed estensione. Questi “fiumi di sale” solidificati, che in alcuni punti conservano gocce d’acqua del Mediterraneo antico con microalghe fossili, testimoniano un passato geologico straordinario e attirano l’attenzione di studiosi e visitatori.
L’arco tufaceo, con la sua silhouette elegante, si integra perfettamente in questo contesto, fungendo da punto di osservazione privilegiato per ammirare i diapiri e il paesaggio carsico dell’Alto Crotonese.



