Il Si Cobas Calabria si fa portavoce delle istanze degli idonei inseriti nella graduatoria di mobilità extra regionale dell’ASP di Cosenza (delibera n. 1247 del 31/05/2024), rivolgendo un appello ai vertici della sanità regionale. Attraverso una nota inviata al Commissario ad Acta Roberto Occhiuto e al Direttore del Dipartimento Tutela della Salute Tommaso Calabrò, il sindacato chiede un incontro formale per affrontare la cruciale tematica del fabbisogno di personale sanitario e delle possibili soluzioni attraverso l’utilizzo delle risorse umane già disponibili.
Il Si Cobas Calabria sottolinea come, in un contesto di marcata assenza di graduatorie a tempo indeterminato per la figura professionale di infermiere, la graduatoria di mobilità extra regionale dell’ASP di Cosenza rappresenti una valida e concreta opportunità per impiegare personale già qualificato e pronto a rispondere alle imminenti necessità del sistema sanitario provinciale.
In attesa dell’espletamento di futuri concorsi e procedure di mobilità, questa graduatoria esistente si configura come un prezioso bacino di risorse umane da prendere seriamente in considerazione. L’utilizzo di tali professionisti apporterebbe molteplici benefici. In primo luogo, garantirebbe la disponibilità immediata di personale con competenze specifiche e già formato. In secondo luogo, offrirebbe a questi professionisti la possibilità di fare ritorno nella propria terra d’origine, un aspetto non trascurabile in termini di motivazione e radicamento territoriale.
Nella nota, il Si Cobas Calabria evidenzia come una precedente comunicazione inviata dagli stessi idonei della graduatoria non abbia mai ricevuto riscontro. Il sindacato si dichiara, come sempre, pronto a collaborare attivamente per fornire il proprio contributo costruttivo, con l’obiettivo primario di incrementare il numero di assunzioni a tempo indeterminato e garantire così una maggiore stabilità e qualità al sistema sanitario calabrese.
Il Si Cobas Calabria auspica un riscontro celere e positivo da parte dei destinatari della nota, nell’interesse dei lavoratori e, soprattutto, della collettività che usufruisce dei servizi sanitari.



