Il mondo forense italiano è in lutto per la scomparsa dell’avvocato Nino Marazzita, uno dei penalisti più illustri e rispettati del Paese.
Si è spento a Roma all’età di 87 anni. Nato a Palmi il 2 aprile 1938, Marazzita ha segnato oltre mezzo secolo di storia giudiziaria italiana, distinguendosi in processi che hanno profondamente toccato la coscienza collettiva.
La sua lunga e prestigiosa carriera lo ha visto protagonista sia come difensore sia come avvocato di parte civile in vicende complesse e dal forte impatto mediatico, che hanno attraversato la cronaca nera e la storia d’Italia. Tra i numerosi e importanti incarichi, si ricorda in particolare il suo ruolo come storico legale di parte civile nel processo per l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, un caso che ha segnato un’epoca.
A dare il triste annuncio è stato il figlio Giuseppe, anch’egli avvocato e professore universitario, attraverso un toccante messaggio su Facebook.
“Oggi mio padre ha combattuto con la grinta di sempre l’ultima battaglia, quella che nessuno può vincere,” ha scritto il figlio. “Lascia un grande vuoto, insieme al ricordo indelebile della sua intelligenza, della sua ironia, della sua grande umanità e della sua dolcezza. Ciao Papino.”
Nino Marazzita lascia un’eredità di rigore professionale, acume giuridico e profonda umanità, qualità che lo hanno reso una figura di riferimento nel panorama legale e culturale italiano. La sua scomparsa priva l’Italia di una delle sue voci più autorevoli nel campo del diritto penale.



