Sabato e domenica, a Serra d’Aiello, arriva una delle feste più sentite di sempre: la Madonna dei grilli. “La festa della Madonna Addolorata è molto sentita dalla popolazione serrese e non solo”, dicono dal borgo calabrese.
Questa profonda devozione risale al lontano 1785, anno in cui le campagne della Marina di Serra (l’attuale Campora San Giovanni) furono invase da cavallette migratrici che iniziarono a compromettere seriamente il raccolto. Fu allora che fedeli, la mattina dell’ 11 maggio, decisero di portare in processione per le campagne sia la statua della Vergine che quella del Santo Patrono, San Martino Vescovo.
Secondo le testimonianze dell’epoca, al passaggio dei due Santi le cavallette morirono e al momento del raccolto il grano rese più di quello che i contadini potessero aspettarsi. Fu così che dall’anno seguente fino ai giorni nostri, ogni 11 di maggio si svolge la tradizionale processione per ringraziare la Vergine Maria del miracolo ottenuto. Inoltre, per questo motivo la Madonna Addolorata è anche conosciuta come “Madonna dei grilli”.
Da oltre 100 anni, in occasione della festa in onore della Madonna Addolorata l’altare maggiore è allestito con drappi colorati, fiori e candele e si prepara anche la struttura della tradizionale “Calata”: mediante un sistema di carrucole la statua, posta in cima all’altare compie la sua discesa verso i fedeli dando l’impressione di percorrere realmente una gradinata.
La statua con una mano protesa benedice i suoi figli, mentre con l’altra regge il capo di Gesù morto. Il suo volto addolorato è particolarmente espressivo e questo aspetto, insieme alla precisione nello scolpire i lineamenti e la cura dei dettagli di cui è ricca la statua, la rende insieme a quella di San Martino (scolpita a mano nel legno), tra le più belle e realistiche del comprensorio.
Il primo giorno, sabato, dopo la Messa si è svolta la “Calata” per poi procedere con la fiaccolata per le vie del paese, durante la quale vengono portati in processione la Santa Croce e un quadro luminoso raffigurante la Vergine.
Nel pomeriggio di giorno 11 invece, domenica, dopo la Messa solenne, si svolge nuovamente la “Calata” e la successiva processione per le vie del paese. San Martino, in quanto Patrono di Serra D’Aiello, precede la Madonna Addolorata, da qui il popolare detto “Santu Martinu avanti e ra Madonna appriassu”.
Le due statue prima vengono portate in spalla negli stretti vicoli del centro storico e poi vengono adagiate su due carri addobbati a festa con drappi colorati e fiori offerti per devozione dai fedeli. Durante il corteo accompagnato dalla banda musicale di Serra D’Aiello e dai canti popolari, vengono fatti volare i tradizionali palloni aerostatici che spesso richiamano il colore del manto della Vergine trapuntato di stelle.
Per le vie del paese si possono ammirare anche le antiche coperte damascate esposte dai balconi. Una festa particolarissima e, assolutamente, da non perdere.



