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Vergogna in Calabria: bambino disabile escluso dalla gita scolastica per negligenza ASP RC

Ci troviamo a dover raccontare una storia allucinante e triste, di quelle che non vorremmo mai scrivere, ma che purtroppo accadono nella nostra terra, la Calabria. Un episodio vergognoso che denuncia la negligenza e la mancanza di umanità: il caso di Pasquale, un bambino di 10 anni con disabilità di Monasterace, a cui è stata negata la partecipazione alla gita scolastica con i suoi compagni.

Quanto accaduto è assolutamente inaccettabile. Pasquale non ha potuto unirsi ai suoi amici a causa di una grave negligenza da parte dell’ASP di Reggio Calabria. Non si può rimanere in silenzio di fronte all’ingiustificata inerzia degli uffici preposti che, nonostante i ripetuti solleciti tramite PEC, non hanno autorizzato per tempo la presenza di un infermiere capace di assistere il piccolo durante la gita.

È difficile trovare le parole adatte a spiegare una situazione del genere, così come deve essere stato straziante per i genitori spiegare al proprio figlio in lacrime che, sebbene tutto fosse pronto – persino il bus con pedana ad hoc – lui avrebbe trascorso la giornata in classe, da solo!

La legge è chiara: in situazioni di questo tipo, tutte le istituzioni coinvolte devono attivarsi per garantire le cure adeguate e il supporto necessario. Invece, in maniera incomprensibile, l’ASP non ha dato seguito alle richieste. Il consigliere regionale Ernesto Francesco Alecci ha denunciato l’accaduto, recandosi a Monasterace per portare solidarietà alla famiglia di Pasquale e annunciando un’interrogazione al Presidente e Commissario ad Acta per la Sanità, Roberto Occhiuto. L’obiettivo è fare chiarezza su quanto successo, individuare i responsabili e rimuovere, per il futuro, ogni ostacolo che possa impedire simili diritti.

Per risollevare la Sanità calabrese non bastano solo i finanziamenti per le strutture e le attrezzature; occorre anche infondere in tutto il personale quell’impegno, quella passione e quell’umanità necessari per lo svolgimento di un ruolo così importante.

Continueremo a batterci per fare piena luce su questo caso e su episodi simili, affinché in Calabria situazioni del genere non accadano mai più.