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Caos Cosenza: tanti controlli e molte multe, ma traffico sempre paralizzato

Lo abbiamo pubblicato poco fa: “Cosenza, raffica di multe nelle ZTL: intensificati i controlli della Polizia Locale“. Ebbene sì, vanno bene i controlli e le regole, sacrosante per il rispetto delle norme, ma una domanda sorge spontanea e martellante tra i cittadini: la Polizia Municipale, oltre a fare multe (spesso percepite come un modo per “far cassa”), non potrebbe anche intervenire per far defluire meglio il traffico, che, troppo spesso, è letteralmente bloccato in centro città?

Vivere e muoversi a Cosenza è diventato, per molti, un vero e proprio atto di fede. Nonostante le dimensioni ridotte della città rispetto ai grandi centri urbani, il traffico ha raggiunto livelli di paralisi che non hanno nulla da invidiare a metropoli come Milano o Roma. La differenza, però, è abissale: se nelle grandi città le infrastrutture e i trasporti pubblici offrono alternative, a Cosenza ci si ritrova bloccati nel caos, con la netta sensazione che il problema sia sistematicamente ignorato o, peggio, non affrontato con la dovuta serietà.

L’odissea quotidiana sulle strade cosentine

La denuncia è chiara e arriva quotidianamente dalla strada, dalle auto ferme, dai clacson frustrati: siamo a Cosenza, ma per percorrere pochi metri ci vogliono ore e ore. Non è un’esagerazione. Questo pomeriggio, giusto per fare un esempio lampante, per coprire un tragitto di appena un chilometro e mezzo, dal viale Marconi fino all’imbocco dell’autostrada di Cosenza Sud, abbiamo impiegato un’ora intera. Un tempo estenuante, frustrante, che trasforma ogni spostamento in un’autentica odissea, mettendo a dura prova la pazienza di pendolari, lavoratori e residenti.

Il paradosso dei controlli

L’ironia, o forse la triste realtà, è che in questo stesso tragitto, o in prossimità delle rotatorie dove il traffico è endemico e la gestione della circolazione sarebbe cruciale, la presenza dei vigili urbani è quasi un’utopia. Sembra che l’attenzione sia rivolta altrove: i vigili sono pronti a fare multe alle auto in sosta senza il tagliandino, una prassi sacrosanta per il rispetto delle regole e la gestione degli spazi urbani, ma che stride in modo evidente con il disinteresse per la gestione del flusso veicolare.

I cittadini cosentini si chiedono: non sarebbe più utile vedere gli agenti presenti nei punti nevralgici, intenti a dirigere il traffico e a sbloccare le arterie principali, piuttosto che concentrati solo sulle violazioni statiche? La città ha bisogno di una gestione del traffico dinamica e proattiva che non solo sanzioni, ma soprattutto prevenga e risolva le congestioni, garantendo una mobilità più fluida e una migliore qualità della vita per tutti.