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L’agenzia di rating Fitch promuove la Calabria: più fiducia nei conti pubblici, ma la sanità resta il banco di prova

Per la Calabria arriva un segnale positivo da Fitch Ratings, una delle principali agenzie di rating internazionali, che valuta l’affidabilità economico-finanziaria di Stati, Regioni e aziende. Il giudizio a lungo termine resta “BBB”, ma l’outlook – cioè la previsione futura – passa da “stabile” a “positivo”.

Tradotto in parole semplici: la Regione è oggi considerata più affidabile dal punto di vista finanziario rispetto al passato. Una sorta di “promozione” che non cambia il voto finale, ma dice che la direzione intrapresa è quella giusta.

Occhiuto si prende il merito: “Frutto di un lavoro serio”

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, rivendica con forza il risultato: “La revisione dell’outlook è il frutto di un lavoro serio e continuo, soprattutto nella sanità. Abbiamo ridotto le passività delle aziende sanitarie da 1,2 miliardi a circa 800 milioni, riportando trasparenza nei conti”.

Occhiuto insiste sul fatto che proprio la sanità, da sempre croce della Calabria, sia stata la chiave per guadagnare credibilità sui mercati finanziari. Fitch, infatti, ha rimosso un fattore di rischio legato al disordine dei conti sanitari.

Bilancio sotto controllo, liquidità alta

Nel suo report, Fitch ha messo nero su bianco altri elementi positivi: debito pubblico regionale a basso rischio, con tasso fisso e scadenze regolari; liquidità mensile di circa 1 miliardo di euro, che consente alla Regione di coprire agevolmente il servizio del debito (110 milioni l’anno). Secondo l’agenzia, la Calabria mostra una gestione prudente e resiliente, anche in uno scenario di spese in crescita e finanza pubblica rigida.

Dal fondo alla zona centrale: la Calabria risale la classifica

Un passaggio del report colpisce più di altri: “La Calabria si colloca oggi in una fascia intermedia tra le Regioni italiane”, superando quella reputazione negativa che per anni l’ha relegata in fondo a tutte le classifiche. “È il segno – dice Occhiuto – che stiamo voltando pagina, con serietà e riforme. La Calabria può ritagliarsi un ruolo nuovo nel sistema Paese”.

Ma non è tutto oro: i veri nodi restano

Se è vero che il giudizio di Fitch è un segnale positivo, è altrettanto vero che: il rating “BBB” è ancora un gradino sopra il livello speculativo; il sistema sanitario regionale, pur migliorato, resta in piano di rientro, leconomia reale della Calabria fatica a creare occupazione e sviluppo

In altre parole, la promozione è sulla carta, ma la realtà resta fragile. Per evitare che sia solo una vittoria da prima pagina, serviranno azioni concrete, riforme vere e un cambio di passo anche fuori dai bilanci.

La Calabria non è più la maglia nera d’Italia nei conti pubblici. Ma da qui a parlare di svolta storica ce ne passa. Il verdetto di Fitch va letto per quello che è: una boccata d’ossigeno, un riconoscimento alla buona amministrazione, ma anche un invito a non mollare. Perché il rating migliora solo se il cambiamento è reale, e non solo contabile.