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Salva un calciatore durante una partita, agente della Questura di Vibo eroe fuori servizio

Stava arbitrando una partita amatoriale in provincia di Forlì-Cesena quando, all’improvviso, un giovane calciatore si è accasciato a terra privo di sensi.

Senza esitare, Antonio, agente della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Vibo Valentia, ha interrotto il gioco ed è corso in soccorso dell’atleta. Un intervento immediato, istintivo, ma soprattutto decisivo.

L’elogio del ministro Piantedosi

Il gesto non è passato inosservato, tanto che il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine attraverso un post sui social. “Antonio ha subito interrotto l’incontro precipitandosi in aiuto dell’atleta: dopo avergli praticato le manovre di primo soccorso, gli è stato accanto fino all’arrivo dei sanitari”, ha scritto il ministro, sottolineando come la prontezza dell’agente abbia probabilmente evitato conseguenze tragiche.

“Professionalità anche senza divisa”

Un intervento decisivo che ha scongiurato il peggio – ha aggiunto Piantedosi – frutto della professionalità e dello spirito di servizio che accompagnano le donne e gli uomini delle nostre Forze dell’ordine ogni giorno, anche quando non indossano la divisa”. Parole che suggellano l’importanza di gesti come questo, compiuti nel silenzio, con naturalezza e responsabilità.

Un esempio di dedizione e prontezza

L’intervento di Antonio, in un contesto lontano dal suo ambito lavorativo, dimostra come il senso del dovere non conosca orari né confini. Un episodio che ha commosso e fatto riflettere, diventando simbolo di un’Italia che sa reagire e intervenire, anche nei momenti più critici, grazie alla preparazione e all’umanità di chi è chiamato a proteggere.