Da giorni si moltiplicano le telefonate e le richieste di chiarimento, ma senza risultati. Al centro del malcontento, la richiesta di pagamento di ticket sanitari per accessi al pronto soccorso avvenuti anche dieci anni fa.
Diverse persone hanno ricevuto avvisi dall’Agenzia delle Entrate per il recupero di questi importi, ma il vero problema non è tanto la cifra quanto l’impossibilità di ottenere informazioni o spiegazioni chiare.
Dopo la prestazione sanitaria non viene infatti rilasciato alcun documento sul pagamento, e chi prova a contattare l’azienda ospedaliera Dulbecco si scontra con centralini che non rispondono, numeri che risultano irraggiungibili e uffici chiusi.
Un’utente racconta di essere stata indirizzata dall’Urp all’Ufficio Economato, ma nessuno ha mai risposto. Poi è stata dirottata al responsabile dei poliambulatori, anche lì nessuna risposta per giorni. Nonostante nella cartella di pagamento siano indicati alcuni riferimenti, mancano completamente orari e numeri di telefono utili.
Disperata, la cittadina ha deciso di recarsi di persona presso l’ufficio indicato, ma lo ha trovato chiuso nonostante le rassicurazioni ricevute. E così, tra tentativi a vuoto e telefoni che squillano a vuoto, cresce l’esasperazione di chi vorrebbe solo capire se e cosa deve pagare, ma non trova nessuno disposto o in grado di dare risposte.



