Reggio Calabria si prepara ad affrontare una nuova ondata di calore, prevista per questo fine settimana, con temperature percepite che potrebbero raggiungere i 34 gradi.
Le previsioni parlano di bollino giallo, ma la città è già inserita tra le realtà italiane che hanno predisposto un apposito “Piano caldo” per gestire le emergenze legate alle alte temperature.
Una rete di prevenzione attiva
Nei giorni scorsi, Reggio è stata già classificata con bollino rosso, il livello più alto di rischio secondo il sistema del Ministero della Salute, a conferma della necessità di interventi tempestivi e mirati.
Per questo, l’amministrazione comunale ha attivato una pagina dedicata sul portale ufficiale www.reggiocal.it, dove i cittadini possono trovare informazioni aggiornate e consigli utili su come affrontare il caldo in sicurezza.
La pagina è collegata al sito del Ministero della Salute, da cui è possibile accedere al bollettino nazionale sulle ondate di calore, aggiornato quotidianamente.
Dai livelli di rischio ai comportamenti da seguire
Il sistema di allerta prevede quattro livelli di rischio: Livello 0 (verde): nessun rischio significativo; Livello 1 (giallo): condizioni che possono rappresentare un primo rischio per soggetti vulnerabili; Livello 2 (arancione): rischio per la salute in aumento; Livello 3 (rosso): allerta massima, rischio elevato e diffuso per la salute.
Per ogni livello, sono indicate le azioni da intraprendere, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, come anziani, bambini, persone con patologie croniche e soggetti non autosufficienti.
Attenzione speciale agli anziani
Particolare attenzione è rivolta agli anziani, tra i più esposti agli effetti delle alte temperature. Sul sito istituzionale è disponibile il materiale informativo “Proteggiamoci dal caldo“, che fornisce linee guida semplici e pratiche per evitare colpi di calore e disidratazione.
Il Comune invita i cittadini a consultare regolarmente il portale per rimanere aggiornati sull’andamento delle temperature e sull’eventuale innalzamento dei livelli di allerta, nonché a diffondere le informazioni soprattutto tra chi non ha accesso diretto a internet.



