Dopo il cedimento dell’intonaco dal soffitto in alcuni locali del Commissariato della polizia di Stato di Palmi, i sindacati Siulp, Siap e Silp Cgil lanciano un accorato appello alle istituzioni per garantire sicurezza e continuità operativa.
Attraverso i loro rappresentanti, Giuseppe De Stefano, Antonio Gatto e Francesco Flachi, esprimono solidarietà ai colleghi e sottolineano l’urgenza di superare la situazione di grave precarietà strutturale della sede.
Il crollo e la dichiarazione di inagibilità
Lunedì 30 giugno, all’apertura degli uffici, gli operatori hanno trovato una scena allarmante: l’intonaco del soffitto era caduto, spargendosi su pavimenti, scrivanie e sedie. I successivi controlli dei vigili del fuoco hanno rilevato problemi analoghi in quasi tutti gli ambienti del piano terra, con conseguente dichiarazione di inagibilità di tali spazi. Gli uffici al piano superiore, invece, risultano privi di criticità, avendo già subito interventi di manutenzione in passato.
Precarietà denunciata da tempo: il rischio per gli operatori
I sindacati ricordano come la precarietà della struttura fosse già stata segnalata più volte durante le visite degli Rls (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza), secondo quanto previsto dalla legge 81/08. È solo per un caso fortuito che il cedimento si è verificato in assenza di personale, evitando così rischi gravi per l’incolumità degli agenti. Attualmente, il personale deve accontentarsi dei pochi locali rimasti agibili o fare affidamento su strutture mobili, una condizione che può compromettere la qualità del lavoro e la sicurezza di chi opera quotidianamente.
L’appello per accelerare l’iter e rendere disponibili i locali confiscati alla cosca Gallico
Nel contesto attuale, i sindacati rivolgono un appello urgente a prefetto e questore di Reggio Calabria affinché venga accelerato l’iter burocratico per l’avvio dei lavori nei locali confiscati alla cosca Gallico, una delle più potenti realtà mafiose della ‘ndrangheta di Gioia Tauro.
Questi locali, già assegnati al Ministero dell’Interno per ospitare il commissariato, rappresentano un simbolo importante della restituzione alla collettività di beni sottratti alla criminalità organizzata. I fondi necessari, da tempo stanziati ma bloccati da lungaggini burocratiche, sembrano ora finalmente disponibili.
La necessità di un presidio di legalità stabile
I sindacati sottolineano come investire ulteriormente nella sede attuale, ormai in condizioni precarie, non possa essere una soluzione duratura. È indispensabile dotare il commissariato di una struttura nuova e sicura nel più breve tempo possibile, oppure individuare soluzioni temporanee alternative per non interrompere il servizio. Una struttura adeguata non è solo una questione logistica: è un segnale forte di vicinanza dello Stato a un territorio segnato dalla presenza di cosche mafiose, e un modo concreto per sostenere la sicurezza e la legalità.
Un messaggio chiaro per sicurezza e legalità
L’appello delle organizzazioni sindacali è scevro da qualsiasi intento politico: si tratta di mettere in primo piano la salute e la sicurezza degli operatori che ogni giorno garantiscono la tutela dei cittadini, spesso a rischio della propria incolumità. Il trasferimento in tempi brevi in una sede sicura e simbolica rappresenta quindi non solo una risposta concreta alle esigenze operative, ma anche un messaggio chiaro di lotta alla mafia e affermazione della legalità nel cuore della Calabria.



