In risposta alla petizione firmata da 104 sindaci calabresi che chiedono alla Regione di interrompere i rapporti commerciali con Israele, interviene con fermezza e lucidità Angelo Adduci, presidente del Consorzio del Cedro di Calabria.
Una lettera intensa, quella indirizzata ai primi cittadini, in cui Adduci difende il legame profondo tra il popolo calabrese e quello ebraico, invitando a non alimentare fratture in un tempo che necessita di dialogo e fratellanza.
“Il cedro è simbolo di pace, non può essere strumento di divisione”
“Scrivo in qualità di presidente del Consorzio del Cedro di Calabria, credendo di interpretare il sentimento dei cedricoltori e dei cittadini della Riviera dei Cedri“, esordisce Adduci. Pur precisando di non avere interessi economici nella filiera commerciale del cedro rituale, ribadisce la sua attenzione rivolta da sempre al rafforzamento dei rapporti di amicizia con il mondo ebraico, definito “fraterno e millenario“.
Il riferimento va anche al rabbino Mosher Lazar, guida spirituale di riferimento per gli ebrei ortodossi che ogni anno si recano a Santa Maria del Cedro per selezionare i frutti destinati alla festa di Sukkot. “L’ho riconosciuto come un fratello”, scrive Adduci, ponendo una domanda diretta ai firmatari dell’appello: “Come dovrò accoglierlo fra pochi giorni? Come un padre? Un estraneo? O forse non dovrò accoglierlo affatto?”.
“Costruiamo ponti, non innalziamo muri”
Adduci sottolinea come la Calabria, terra di San Francesco di Paola e del Cedro, sia per natura luogo di accoglienza e dialogo, e che l’interruzione dei rapporti con Israele sarebbe un atto “in netto contrasto con la storia e la cultura della nostra terra”.
La DOP del Cedro di Santa Maria del Cedro, spiega, si fonda su tre pilastri: “Il sapere dei cedricoltori, il microclima unico e il legame secolare con il mondo ebraico“. Da qui, il monito: “Il cedro parla un linguaggio universale: rinnegare questi legami significa snaturare la nostra identità“.
Verso la Marcia per la Pace: “Invito tutti i sindaci a partecipare”
Il prossimo 7 settembre, in occasione della terza edizione del Mediterraneo Cedro Festival, si terrà la Marcia per la Pace Universale. Adduci annuncia che ebrei, musulmani, cristiani e credenti di ogni confessione cammineranno fianco a fianco per affermare, con la sola forza del rispetto reciproco, un messaggio di speranza e unità.
“Ho chiesto a monsignor Stefano Rega, promotore della Marcia, di inserire i temi e i luoghi del cedro nella visita del Santo Padre in Calabria”, aggiunge. Infine, l’appello accorato: “Invito i sindaci firmatari, e tutti i sindaci della Calabria, a marciare con noi. Da questa terra si levi un canto di pace che tocchi i cuori di tutti i popoli del mondo“.



