I carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Reggio Calabria hanno intensificato i controlli sul territorio provinciale, nell’ambito dell’operazione “Estate Tranquilla 2025”.
Le ispezioni si sono concentrate su stabilimenti balneari, villaggi turistici e altri servizi offerti ai vacanzieri lungo le aree costiere marittime della provincia reggina.
L’obiettivo principale è garantire il rispetto degli standard di qualità e sicurezza, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica.
Impianto abusivo e pericoloso
Durante uno di questi accertamenti ispettivi, e anche alla luce dei recenti tragici eventi, i carabinieri del NAS hanno posto sotto sequestro penale una vasta struttura. Si tratta di un’area attrezzata che comprendeva un impianto natatorio (piscina), una zona relax, un’area bar e un plesso con zona in legno adibita a spogliatoi.
Quello che ha portato al provvedimento di sequestro è la totale mancanza di conformità alle normative: l’intera infrastruttura era priva dei requisiti minimi di sicurezza, realizzata senza alcun titolo autorizzativo e, per aggravare la situazione, ubicata in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il valore stimato dell’infrastruttura interessata dal provvedimento ammonta a ben 450mila euro.



