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Calabria, sanità del futuro: il fascicolo elettronico diventa realtà per 4 milioni di cittadini

La Calabria si prepara a una vera e propria rivoluzione nel campo della sanità, puntando sulla digitalizzazione per costruire un servizio più innovativo ed efficiente

. Si è tenuto ieri l’atteso roadshow organizzato da Azienda Zero e Regione Calabria, parte di un’iniziativa promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’evento, intitolato “Ecosistema dati sanitari: il fascicolo sanitario elettronico per modernizzare la Sanità“, ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Aziende Sanitarie Provinciali e Ospedaliere della regione, oltre ai professionisti impegnati nella messa a punto del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) 2.0 e del sistema dell’Ecosistema dei Dati Sanitari (EDS).

Il progetto del FSE 2.0 è interamente finanziato dai fondi del PNRR, a sottolineare la centralità di questa infrastruttura nel piano di rilancio nazionale.

Miserendino: “Dati circolanti per cure senza confini regionali”

Il dibattito, moderato dall’ing. Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero, ha rappresentato un momento cruciale di confronto sul processo di digitalizzazione del sistema sanitario nazionale alla luce delle novità introdotte dal FSE 2.0 e dal Decreto EDS.

L’ing. Miserendino, secondo quanto riportato dagli organizzatori, ha commentato: “Il Fascicolo è uno strumento col quale si dà uno standard ed una uniformità su tutto il paese, anche in considerazione del fatto che spesso le singole prestazioni vengono erogate anche fuori dalla Regione per cui è necessario che i dati possano circolare, così come avviene per le persone”. Un concetto chiave, quello dell’interoperabilità, che promette di superare le barriere geografiche nella gestione della salute del cittadino.

Occhiuto e la svolta digitale: la calabria avanguardia della modernizzazione sanitaria

I lavori del roadshow si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente della Regione Calabria e Commissario alla sanità, on. Roberto Occhiuto. Il Presidente, nel ringraziare gli ospiti e i rappresentanti dei ministeri presenti, ha tracciato il “percorso virtuoso avviato con Azienda Zero nell’affrontare diverse sfide”, tra cui appunto la digitalizzazione della sanità. Un’affermazione che posiziona la Calabria come regione impegnata attivamente nella modernizzazione del proprio sistema sanitario, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Dalla teoria alla pratica: gli operatori sanitari al centro del cambiamento

Tra gli ospiti di spicco della tavola rotonda, la dott.ssa Tiziana Frittelli, Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, ha fornito una prospettiva dagli operatori sul campo. Nel corso del suo intervento, la dott.ssa Frittelli ha affermato: “Siamo di fronte ad una trasformazione che rappresenta un cambio di passo di tutta la sanità nazionale ed il progetto legato alla digitalizzazione della sanità non può che essere di livello regionale. Sta a noi operatori sul campo disegnare i processi di informatizzazione e avviare l’alfabetizzazione digitale necessaria”. Un’esortazione chiara alla responsabilità e all’impegno degli addetti ai lavori nel guidare questa transizione.

Butti e Calabró: strategie nazionali e regionali per una salute su misura

Anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessio Butti, è intervenuto delineando, attraverso un comunicato stampa, la rotta futura della sanità: “creare una salute su misura per tutti attraverso l’utilizzo di piattaforme che garantiscano l’interazione tra cittadini e professionisti della salute”.

La parola è poi passata al Direttore Generale del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, dott. Tommaso Calabró, che ha evidenziato come “Tutto parte dalla strategia della Regione Calabria per la trasformazione digitale, che rappresenta il quadro di riferimento in materia e che mette ordine nella normativa presente nonché gli strumenti finanziari che rendono la strategia attuabile”.

La strategia regionale si articola su quattro linee strategiche fondamentali: sicurezza, data privacy, interoperabilità e data governance (linea 1)servizi digitali a cittadini, Enti locali ed imprese (linea 2)semplificazione amministrativa (linea 3); e realizzazione di Ecosistemi verticali (linea 4).

Trasparenza e protezione dei dati: la voce del Mef e del Garante privacy

Il dibattito ha incluso contributi fondamentali sulla gestione e protezione dei dati. La dott.ssa Antonietta Cavallo, rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ispettorato Generale per la Spesa Sociale, ha posto l’accento sulla necessità di acquisire i dati nell’ottica di un efficientamento dei processi attraverso: investimenti sulla digitalizzazione dei documenti sanitari, tempestività dei dati, formazione, interoperabilità e corretta identificazione dell’assistito.

Presente anche la dott.ssa Federica Resta del Servizio Affari Legislativi e Istituzionali del Garante per la protezione dei dati personali, che ha ribadito: “In sanità l’innovazione è un’esigenza, purché rappresenti un’opportunità non regressiva in termini di diritti della persona”.