Un gesto di fraternità, un segno di memoria, una promessa di resistenza civile. È questo il significato profondo del gemellaggio tra il Comune di Riace e la città di Gaza, che sarà ufficialmente firmato martedì 5 agosto alle ore 19.
Un patto dal valore umano e politico, che unisce due territori feriti ma capaci di rimanere umani, nonostante tutto.
A rappresentare Gaza sarà una cittadina palestinese
A sottoscrivere l’accordo sarà Domenico Lucano, sindaco di Riace e simbolo dell’accoglienza diffusa. Per Gaza – impossibilitata a partecipare ufficialmente a causa del drammatico contesto politico e umanitario – firmerà una cittadina palestinese sopravvissuta a una delle più violente aggressioni israeliane. La sua storia è quella di una madre che ha perso tutta la famiglia, mentre dava alla luce una figlia nello stesso istante in cui il suo figlio maggiore veniva ucciso.
Oggi, in Italia per curare proprio quella bambina, la donna porterà a Riace la testimonianza viva del dolore, ma anche della tenacia e del coraggio del popolo palestinese. La sua presenza assume un valore che va oltre la rappresentanza diplomatica: è un atto di memoria, dignità e vita.
Le parole del sindaco Lucano
Il gemellaggio tra Riace e Gaza nasce come legame tra comunità che, seppur lontane geograficamente, condividono la lotta quotidiana per la dignità umana. Riace, già nota nel mondo per il suo modello di accoglienza, ribadisce così il suo impegno: essere terra di solidarietà attiva, di speranza concreta, di resistenza al cinismo e all’indifferenza.
“Questo è un messaggio di pace che attraversa i confini e le macerie – ha dichiarato il sindaco Lucano – un grido che si oppone al silenzio, che afferma il diritto a vivere, a ricordare, a sperare”. Una cerimonia che non è solo simbolica, ma che rafforza una rete internazionale di comunità solidali e umane, capaci di trasformare il dolore in azione, e la memoria in futuro.



