di Federica Costabile
Si è tenuta oggi alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli a Cosenza, la presentazione del libro ‘Di chi è questo cuore’ di Mauro Covacich, incluso nella lista dei dodici finalisti al Premio Strega di quest’anno. Il libro fa parte anche della decina finalista al premio Sila, che ha il merito di organizzare in questo periodo dell’anno una serie di presentazioni con autori di rilievo nazionale.
Lo scrittore è introdotto con una breve carrellata della sua lunga carriera, tra i suoi libri ricordiamo “A nome tuo”, da cui trae liberamente ispirazione “Miele” il primo film da regista di Valeria Golino e “La sposa” raccolta di racconti finalista al Premio Strega del 2015.
Si passa poi a introdurre il libro. Il via al romanzo lo dà un ecocardiogramma durante il quale il protagonista, che pratica sport agonistico, scopre di avere un piccolo problema cardiaco. Da qui si capisce che una macchina che si credeva perfetta invece non lo è, si apre una fragilità. Una narrazione che passa attraverso ciò che vede il personaggio principale, diviso tra la relazione con la sua donna, il suo lavoro, il rapporto con sua madre. Una specie di documentario in presa diretta.
Molti gli spunti di riflessione offerti all’autore, che afferma di non praticare autofiction (cosa che molti critici letterari sostengono) ma che si sforza di avvicinarsi il più possibile agli avvenimenti che capitano nella sua vita e in quella di chi gli sta accanto che accettano – loro malgrado – di essere parte del suo progetto letterario. Il titolo del libro, dice, non ha un punto di domanda finale perché il cuore non è solo nostro, perché è la presenza dell’altro dentro di noi. È la cosa che ci appartiene di più ma non è nostra, continua a battere senza che noi lo vogliamo. Covacich dichiara che il testo, pur contenendo riferimenti biografici, è comunque un romanzo, poiché c’è uno scioglimento della trama e un finale.
”Non ho la volontà di trasformare il vissuto in una dimensione fittizia ma di aderire il più possibile a quello che succede, scrivo solo di quello che conosco.“
Un serata all’insegna della buona letteratura e del dialogo culturale. Il prossimo appuntamento con il premio Sila è mercoledì 9 ottobre alle ore 18 alla libreria Ubik con “Addio Fantasmi” di Nadia Terranova, anch’esso finalista al premio strega di quest’anno.



