E’ stata iscritta nel registro degli indagati la giovane donna che la notte dell’8 agosto avrebbe lasciato le sue due bambine di 5 e 7 anni sole in auto per andare a ballare.
La Procura di Catanzaro ipotizza nei suoi confronti il reato di abbandono di minori, mentre il Tribunale per i minorenni ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale alla madre, che avrebbe messo a repentaglio l’incolumità delle bimbe, affidate al padre, con un provvedimento d’urgenza indifferibile, in attesa del 28 agosto, giorno in cui i genitori dovranno comparire davanti al giudice, chiamato a valutare se confermare, modificare o revocare il decreto adottato.
Il pianto disperato della bimba
In base alla ricostruzione dei fatti, quella notte la giovane donna con a bordo le figlie, avrebbe parcheggiato l’auto nei pressi di un sottopasso poco illuminato in aperta campagna, vicino ad una nota discoteca di Soverato, per poi chiudere la macchina, lasciando solo un finestrino un po’ aperto per far entrare l’aria all’interno dell’abitacolo.
Sarebbe poi entrata nel locale notturno, abbandonando le piccole per oltre due ore. Sono stati dei militari liberi dal servizio, verso le 3 del mattino, ad accorgersi delle bimbe, attirati dal pianto disperato di una di loro, che chiamava la madre.
I carabinieri si sarebbero avvicinati alla macchina, notando il finestrino anteriore destro leggermente abbassato, avrebbero aperto lo sportello, tranquillizzando le bimbe, una delle quali avrebbe riferito ai soccorritori che la propria mamma era andata a ballare.
La versione della madre
I soccorritori sarebbero poi entrati in discoteca rivolgendosi allo speaker che con il microfono avrebbe chiesto informazioni sulla proprietaria del veicolo invitata a recarsi con urgenza nel luogo dove era stato parcheggiato il mezzo. Dall’annuncio fatto via microfono all’arrivo della madre sul posto sarebbero trascorsi altri 15 minuti.
La donna poi portata in caserma a Soverato, avrebbe fornito la sua versione dei fatti, affermando di essersi recata all’interno della discoteca per dieci minuti e che il tempo decorso sarebbe stato talmente ridotto da non poter arrecare alcun danno alle proprie bambine.
Oltre a lei i carabinieri hanno ascoltato altre persone informate sui fatti, denunciando la donna per abbandono di minori. Da qui si è aperto il doppio binario: l’inchiesta della Procura che ha iscritto la madre nel registro degli indagati, trasmettendo al Tribunale per i minorenni gli atti di competenza.
Incontri tra madre e figlie solo in forma protetta
Il Tribunale per i minori oltre alla sospensione della responsabilità genitoriale ha prescritto alla donna di adottare un corretto stile di vita e un valido metodo educativo, di sottoporsi ai necessari percorsi di recupero delle capacità genitoriali secondo le indicazioni che saranno impartite dai servizi sociali.
Ha disposto inoltre incontri delle minori con la madre, previa valutazione dei servizi sociali, solo in forma protetta alla presenza del padre o di una persona di sua fiducia, in attesa del 28 agosto quando la madre assistita dall’avvocato Teresa Leone e il padre, rappresentato dall’avvocato Vincenzo Varano dovranno presentarsi davanti al giudice che potrebbe anche non solo confermare la sospensione, ma addirittura decidere la revoca della potestà genitoriale alla madre.



