La notizia che ha messo fine a giorni di attesa è arrivata nel modo più contemporaneo: con un messaggio WhatsApp che, in un attimo, ha fatto il giro della Calabria. L’impasse è stato superato: Pasquale Tridico ha sciolto i dubbi e ha dato la sua disponibilità a candidarsi come presidente della Regione per il centrosinistra allargato. La decisione, arrivata a ridosso di un importante vertice di coalizione, segna un passo decisivo nel cammino per sfidare il governatore uscente Roberto Occhiuto.
La conferma ufficiale è arrivata direttamente dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. In una nota chiara e trasparente, il leader pentastellato ha voluto mettere a tacere le voci di una disponibilità “fittizia”, sottolineando che il M5S, quando siede ai tavoli, agisce con linearità. Conte ha dichiarato che “il M5S mette a disposizione dell’intera coalizione anche la candidatura di Pasquale Tridico, una personalità ampiamente apprezzata che, in una logica di servizio, offriamo come una preziosa risorsa ai cittadini calabresi”. Oltre a Tridico, il Movimento ha presentato anche le figure autorevoli di Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico, ma è evidente che la preferenza ricade sull’economista.
Il profilo di Tridico sembra perfettamente in linea con le esigenze del “campo larghissimo”. Ex presidente dell’Inps e riconosciuto come il “padre del Reddito di Cittadinanza”, porta con sé un curriculum istituzionale di peso e una profonda conoscenza delle dinamiche sociali. Nativo di Scala Coeli, un piccolo centro dell’entroterra della Sila Greca, Tridico rappresenta un “tecnico con una forte connotazione sociale” e con radici ben salde nel territorio che intende rappresentare. La sua figura si presenta come un simbolo di cambiamento e competenza, capace di affrontare le sfide complesse di una terra spesso trascurata.
Ora la palla passa agli alleati del campo progressista, chiamati a unire le forze per costruire non solo una piattaforma politica condivisa, ma soprattutto un programma di governo forte e coeso, capace di rispondere alle reali necessità di cambiamento della Calabria. La scelta del nome è fatta, ora è il momento di unire le energie per una sfida elettorale che si preannuncia ardua.



