HomeAttualitàSpiagge orfane di sole: anche il...

Spiagge orfane di sole: anche il meteo ci ricorda che le favole d’estate finiscono

C’è un profumo che sa di malinconia nell’aria di questo 23 agosto. Quel profumo inconfondibile che segna l’inizio della fine di un’estate che, anno dopo anno, sembra farsi sempre più breve. In Calabria, terra di sole e di mare, le spiagge che fino a ieri brulicavano di vita, sorrisi e voci, mostrano già i primi segni di stanchezza. Gli ombrelloni si chiudono in anticipo e il rumore delle onde sembra farsi più forte, quasi a voler parlare di una stagione che volge al termine. È un’istantanea amara per i vacanzieri, che si trovano a fare i conti con un tempo che corre troppo in fretta.

A rendere il tutto ancora più malinconico, anche il meteo sembra non essere dalla parte dei vacanzieri. Le prime ore di questa giornata sono state segnate da un cielo coperto, un addio prematuro al sole che ha dominato la scena fino a pochi giorni fa. La previsione non lascia molto spazio alla speranza per il fine settimana, con l’arrivo di piogge locali, soprattutto sui versanti tirrenici del Cosentino, del Catanzarese e del Vibonese, dove non si escludono anche temporali. Le precipitazioni potranno sconfinare verso le aree interne come Sila, Pollino e Serre, e in alcuni casi interessare persino l’istmo di Catanzaro.

Eppure, il mare non mente. Nonostante il grigio del cielo, il suo colore rimane bellissimo e cristallino, quasi a voler consolare chi si trova costretto a lasciare le spiagge. Ma l’aria di fine stagione si respira, forte, e il pensiero dei bagni notturni e dei pomeriggi in spiaggia si fa già nostalgia.

Nelle ore pomeridiane e serali è previsto un miglioramento, anche se non si escludono locali piovaschi. Le temperature si mantengono stazionarie, con valori che difficilmente supereranno i 30°C sulle coste, con picchi fino ai 32-33°C nelle zone più interne. Ma il termometro, a questo punto, conta poco. Quello che resta è la sensazione che un’altra estate sia volata via in un soffio, lasciando un’immagine di spiagge che si svuotano e un desiderio profondo di non far finire mai la magia.