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“Bruni racconta frottole sugli ospedali”: Forza Italia attacca sul fronte sanità

In Calabria la polemica sugli ospedali di nuova costruzione si infiamma.

Al centro della disputa politica ci sono i progetti per i nuovi presìdi sanitari di Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Crotone, accusati dall’ex consigliera regionale del PdAmalia Bruni, di esistere solo “sulle sabbie mobili”.

A smentirla con forza è Emanuele Ionà, vicecoordinatore regionale di Forza Italia e candidato al Consiglio regionale nella lista Occhiuto Presidente.

Ionà: “Bugie gravi, fondi Inail già previsti”

Ionà parla di “bufala colossale” e accusa Bruni di “negatività cronica” verso lo sviluppo della Calabria, soprattutto in materia sanitaria. “Le risorse economiche per la costruzione dei nuovi ospedali – ha dichiarato – sono interamente stanziate dall’INAIL, come specificato chiaramente nel DPCM del 14 settembre 2022“. Secondo Ionà, basta leggere i decreti per smascherare la disinformazione diffusa dall’opposizione.

Il nodo: lettura distorta dei documenti

Secondo l’esponente forzista, Bruni avrebbe mal interpretato l’ordinanza di Protezione Civile che nomina il presidente Roberto Occhiuto commissario straordinario per l’edilizia sanitaria. In quel testo si fa riferimento solo alla struttura tecnica aggiuntiva dell’INAIL, non ai fondi per la costruzione degli ospedali. “È un errore di comprensione, oppure una manipolazione consapevole dei dati?”, si chiede Ionà. “Speriamo in buona fede, altrimenti sarebbe dolo politico“.

“Fastidio per il risanamento”

La bordata finale è tutta politica: “L’opposizione – afferma Ionà – mostra un evidente fastidio per i progressi nella costruzione degli ospedali dopo decenni di immobilismo. Quel che oggi si sta facendo in pochi mesi, loro non l’hanno fatto in anni”. Il riferimento è ai commissari della sanità nominati tra il 2014 e il 2021, che secondo Ionà avrebbero lasciato “un’eredità fallimentare” che ora Occhiuto sta cercando di recuperare.

“Gatto in dispensa” e altri proverbi

Ionà non risparmia nemmeno qualche stilettata folcloristica: “Un detto del Centro Italia dice: il gatto nella dispensa, come fa, pensa”. Traduzione: chi ha governato male, oggi critica chi prova a cambiare le cose, proiettando sul presente le ombre del proprio passato.