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La Cgil detta l’agenda per il futuro della Calabria: un documento di 15 punti per chi governerà

Un’analisi lucida sulle criticità e una serie di proposte concrete per affrontare le sfide più urgenti della regione.

La Cgil Calabria ha inviato ai candidati alla presidenza della Regione un documento politico che sintetizza la propria visione per il futuro del territorio.

Un’iniziativa che vuole essere un punto di partenza per una nuova stagione di relazioni e un modello di dialogo che superi le logiche clientelari e di parte, per tracciare una visione comune di interessi generali e collettivi.

L’analisi del territorio: tra precariato e ritardi storici

Il documento parte da una fotografia impietosa della Calabria, definita un “fanalino di coda” in Europa, nel Paese e nel Mezzogiorno a causa di scelte politiche mancate e logiche clientelari. La Cgil evidenzia come il Pil regionale resti esiguo e come la presunta crescita occupazionale sia in gran parte basata su contratti a termine e lavoro precario.

Il sindacato sottolinea l’importanza di questa fase storica, che potrebbe rappresentare una “chiave di volta” nella gestione degli oltre 20 miliardi di euro di risorse comunitarie disponibili.

Le proposte chiave: da legalità a sanità, passando per il lavoro

Il documento si articola in una serie di capitoli tematici. Sulla Legalità, la Cgil chiede la centralità della lotta alla ‘ndrangheta, la costituzione di parte civile della Regione nei processi e l’introduzione di clausole sociali negli appalti. Sul fronte delle Riforme Istituzionali, si propone il completamento del decentramento amministrativo e la semplificazione dei servizi tra comuni.

La Sanità è un capitolo critico, con la Cgil che denuncia le gravi carenze di assistenza, l’aumento della mobilità passiva e il ritardo nell’attuazione delle riforme territoriali. Per quanto riguarda il Lavoro, il sindacato chiede un Piano per il Lavoro che crei occupazione stabile, la definitiva stabilizzazione del precariato storico e l’istituzione di un Tavolo permanente per la sicurezza sul lavoro.

Dalle infrastrutture al turismo: una visione a 360°

Il documento non tralascia il tema delle Infrastrutture, chiedendo priorità all’Alta Velocità e al completamento della SS/106 Jonica, esprimendo al contempo una netta contrarietà alla costruzione del Ponte sullo Stretto, ritenuto “inutile” e fonte di distrazione di fondi.

Altri punti focali sono lo sviluppo del Welfare con interventi contro la povertà, il rafforzamento del Lavoro femminile e la lotta alla violenza di genere, e una nuova manutenzione del territorio che sblocchi le assunzioni e contrasti la privatizzazione del settore.

La Cgil propone inoltre la riattivazione delle Aree industriali dismesse, una nuova programmazione su Energia e Ambiente, il riordino dei Servizi pubblici locali, la lotta al caporalato e la modernizzazione del settore Turismo.