La Messa conclusiva del Giubileo Diocesano delle Famiglie, celebrata a Dipodi, ha rappresentato il momento centrale di riflessione e comunità per la Diocesi di Lamezia. Monsignor Serafino Parisi ha scelto due parole chiave per concludere il Giubileo: sacrificio e provvidenza.
“Il sacrificio – ha spiegato – ci insegna a impegnarci per raggiungere risultati che portano soddisfazione e crescita. La provvidenza significa affidarsi con fiducia a Dio, certi che non ci abbandona mai”.
Questi concetti, secondo il Vescovo, offrono un vero e proprio programma di vita, capace di guidare famiglie e singoli cristiani nella quotidianità, anche nei momenti di difficoltà.
Sacrificio, provvidenza e fedeltà
Monsignor Parisi ha insistito sul ruolo del sacrificio e della provvidenza come strumenti concreti per vivere una vita cristiana piena. “Chi è fedele nel poco è fedele nel molto – ha aggiunto – e la fedeltà si manifesta nella fiducia che ci viene data e nella capacità di affrontare le sfide quotidiane con speranza e gratitudine”. Il messaggio lanciato nella celebrazione conclusiva del Giubileo invita a riconsiderare questi valori come guida pratica per la vita familiare e personale.
Una giornata di fede e comunità
Oltre 300 partecipanti hanno preso parte alle celebrazioni, vivendo momenti di preghiera, riflessione e condivisione. La mattinata è iniziata nella Rettoria di Santa Chiara, con racconti di vita e testimonianze personali, prima di dirigersi in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Dipodi, una delle tre chiese giubilari della Diocesi.
Don Francesco Decicco, assistente spirituale della Pastorale familiare, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le Pastorali giovanile e familiare, ringraziando il Vescovo per aver promosso un evento che rafforza il senso di comunità. “La Rettoria di Santa Chiara – ha ricordato monsignor Parisi – si conferma luogo centrale per iniziative significative, capaci di coniugare fede, testimonianza e vita comunitaria”.



